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La vera imperatrice Sissi

Categoria: Cinema & TV
Commentare: 04.03.2010 12:46

Un gabbiano di Nessundove io sono
Nessun lido considero mia patria
Nessun luogo, nessun posto a sé mi lega: ...
Oggi sfioro con le ali la spuma del mare del Nord
Le sue onde mi cullano e mi fanno sognare...
... ora vedo le rovine del castello
Avvolte da un velo luminoso d'argento
Intessuto da fastosi raggi che la luna di maggio
Attraverso le porte della sala diffonde...

(Poesia di Sissi)


http://www.luisaferretti.it/blog/upload/sisi23.jpg
Sissi in un ritratto fotografico del 1860

Pensavo: finalmente un’altra versione della storia di Sissi. Non più la favola zuccherosa della principessa interpretata dalla magnifica Romy Schneider (la cui vita in realtà è stata più simile a quella di Sissi, compresa la perdita dell’amato figlio), ma una Sissi più vicina al reale. Mi sbagliavo. Di nuovo, film e fiction continuano ad alimentare una visione dell' imperatrice Sissi del tutto fuorviante. Basterebbe aver letto la sua storia, le sue poesie, o visto il documentario accurato andato in onda su Ulisse, per capire che Sissi era tutto meno che una sdolcinata principessa.

Contemporanemente alla messa in onda della fiction andata in onda su RaiUno, ho finito di leggere in meno di tre giorni il bellissimo libro scritto da Erika Bestenreiner "L' imperatrice Sissi. Storia e destino di Elisabetta d'Austria e dei suoi fratelli"e ho scoperto la vera Sissi. Totalmente diversa da quella interpretata dalla pur brava Cristiana Capotondi. Sissi era una donna vivace intellettualmente e solitaria al tempo stesso. Amante della poesia (affermava di essere in contatto con il suo adorato poeta Heine attraverso sedute spiritiche) e appassionata di cavalli. Dai suoi diari e dalla sue poesie lasciava trasparire un carattere cupo e complesso.

"E' talmente tetra e così poco autentica questa vita, che non ci si deve nemmeno sforzare di trovarla sopportabile"

http://www.luisaferretti.it/blog/upload/sissi%20capelli.jpg Sissi e la sua leggendaria chioma castana

Inoltre, Sissi era una donna ossessionata dalla bellezza e dalla magrezza assoluta. Mangiava pochissimo: un bicchiere di latte a pranzo. Faceva quotidianamente ginnastica in una palestra che aveva allestito a palazzo, andava a cavallo e camminava per ore e ore, e si pesava tre volte giorno annotando scrupolosamente i chili perduti. Un'altra mania: i lunghissimi, fluenti capelli, a cui dedicava cure estenuanti (impacchi con uova e cognac che duravano un'intera giornata, e crisi isteriche per ogni capello caduto!). Appena cominciò a perdere la giovinezza, non si fece più fotografare nè vedere in pubblico, presentandosi nascosta dietro un ventaglio che portava con sè anche a cavallo.

A soli quindidi anni, innamorata dell’imperatore ("Ah! Se non fosse imperatore!" amava ripetere), gli concesse la mano quasi con incoscienza, affrontando ogni apparizione pubblica con una timidezza paralizzante. Il giorno del matrimonio lo visse come in trance, il suo "sì" fu una specie di sussurro, e faticò a sopportare la gente che le si accalcava intorno piena di ammirazione. Per tutta la vita avrebbe in più occasioni evitato le cerimonie pubbliche, preferendo viaggiare altrove e ritirarsi in se stessa. Era una nobile, destinata a divenire una delle donne più importati di tutto l'Occidente, ma covava pensieri fortemente antimonarchici.

"Se i re non esistessero, chissà
Nemmeno le guerre esisterebbero più
E la si farebbe finita con l'avidità assetata
A seconda delle battaglie, e della vittoria."


http://www.luisaferretti.it/blog/upload/1867.jpg Sissi incoronata Imperatrice d'Ungheria nel 1867

Disprezzava il conformismo, il potere clericale e la corte asburgica, di cui si sentiva prigioniera. Non fu mai veramente felice come moglie e tantomeno come madre. Diceva: "A quindici anni ti vendono e danno in sposa, e per tutta la vita ti ritrovi a scontare un giurramento di cui non comprendi il senso.". Già: "Una cosa insensata" definì il matrimonio in più occasioni. Due settimane dopo il matrimonio, consumato al terzo giorno, scrisse:

"Mi sono destata in un carcere
Con le braccia avvinte da penose catene.
Più mi struggo nel desiderio di te
Più tu, libertà, mi abbandoni..."


Viveva con insoddisfazione i rapporti fisici con il marito ( "niente amore per me, niente vino, l'uno dà la nausea, l'altro fà vomitare" ), presa da un rapporto conflittuale con la propria corporeità. Negli ultimi anni, trovò un’amante per il marito, un’attrice, ma non finì mai di dominarlo con il suo fascino sfuggente e aggraziato. Si dice che non fosse stata fedele all'imperatore, perchè venne colpita dal fascino del conte ungherese Andrassy, che l'adorava. Alcuni sospettano che l'ultima figlia, Maria Valeria fosse in realtà figlia di Andrassy. S'innamorò anche di un nobile inglese, Lord Middleton, con cui condivideva la passione per i cavalli.

http://www.luisaferretti.it/blog/upload/epsselisbthastride.jpg Sissi a cavallo, una passione che l'accompagnò tutta la vita

In realtà non si sà fino a che punto questi amori fossero stati veramente vissuti. Inquieta com'era, Sissi amava essere amata da lontano. Provocare con malizia e innocenza, costringere l'altro alla sua adorazione, e poi sparire...come un sogno irrealizzabile e per questo senza fine.

"Ma l'amore vuole libertà
Poter andare, poter venire
Un castello sarebbe un'alleanza
Quando l'amore è soprattutto erranza"


Viaggiò molto, ma le sue non erano vacanze. Erano vere e proprie fughe terapeutiche. La permanenza nella rigida Vienna le procurava una grave malattia psicosomatica che la costringeva ad allontanarsi da palazzo. Come rimaneva a Vienna a svolgere i suoi doveri regali, cominciava a soffrire di crisi respiratorie e forti depressioni. la convivenza con gli Asburgo non era facile. Soprattutto la suocera Sofia, la quale pretendeva di sapere le volte in cui avvenivano gli incontri intimi dei reali sposi in attesa di un erede maschio dopo due femmine.

http://www.luisaferretti.it/blog/upload/sissi26.jpg Il famoso ritratto di Sissi con i diamanti a forma di stelle nei capelli

"Cammino solitaria su questa terra,
Ormai staccata dal piacere della vita;
Nessun compagno spartisce i segreti del mio cuore,
Nessuno ha mai saputo comprendermi."


Nessuno la comprese, neanche a distanza di secoli. La Sissi cinematografica rimane una figura stereotipata, ad uso "adolescenziale". Una fanciulla tutta rossori e merletti, senza un'ombra di introspezione psicologica che ne rilevi le oscurità, e le asprezze interiori. La Capotondi non le assomiglia neanche fisicamente. Ha una faccina carina e limpida, da cartone animato, che non possiede affatto la vibrante irrequietezza dello sguardo di Sissi, i suoi profondi occhi castani, così malinconici e distanti...Diciamo che è più Romy che Sissi, e in alcune scene è più adatta ad un film di Moccia, con lucchetti e la scritta T.V.B....Non parliamo poi dell'imperatore che, come sappiamo, sfoggiava dei baffoni e basettoni tipici dell'epoca, ma che nel film sembra un ragazzetto dei nostri giorni!

Ma soprattutto non si parla delle manie di Sissi, delle sue ossessioni, del suo carattere spesso dispotico e ambiguo. Ne viene fuori un'eroina fittizia, una moglie devota e una madre esemplare. Sissi non fu nè l'una nè l'altra cosa.

http://www.luisaferretti.it/blog/upload/ELISAB%7E1.JPG Lo sguardo di Sissi

Poco portata alla maternità, si sentì in colpa alla morte di suo figlio Rodolfo (che uccise la sua amante e si uccise a sua volta) perchè non lo capì mai veramente. Rodolfo, trascurato dalla madre e dichiarato "indegno" dal padre, finì i suoi giorni consumato dall'alcol, dalla droga, mandò in rovina il matrimonio in un circolo di relazioni sessuali con donne malfamate, finchè non trovò un'amante esaltata quanto lui, pronta a morirgli a fianco. Era anche spiato dal padre per le sue idee antimonarchiche che sfogava sui giornali dell'epoca firmandoli con uno pseudonimo.

Sissi portò il lutto per Rodolfo fino alla fine dei suoi giorni, ma fu una madre fredda e fragile. Il solo pensiero di rimanere incinta e rovinare il suo stretto girovita di 50 cm la mandava in paranoia. L'unica figlia che veramente amò fu Maria Valeria, la quale però non ebbe un rapporto facile con una madre tanto fragile psicologicamente e chiusa nel suo tormento.

"Sfuggo il mondo e tutte le sue gioie,
E oggi sono assai lontana dagli umani;
La loro felicità, il loro dolore mi sono estranei;
Cammino solitaria, come su un altro pianeta"


http://www.luisaferretti.it/blog/upload/sissi75.jpg Sissi in un ritratto fotografico del 1870

Le inesattezze storiche, autentiche "bufale", proposte dalla fiction, sono riportate in questa recensione. Per chi avesse visto il film, invito a leggerle, e, soprattutto, a leggere libri su di lei, per far luce sulla verità storica e psicologica di un personaggio così importante e ricco di fascino quale era Sissi.

Dissero di lei: "Ne' maschio ne' femmina, attraverso' irrequieta il mondo come un essere infantile, asessuato o del ' terzo sesso' , anticipando il senso di mobilita' e sradicamento che segna la nostra epoca".

"Ancora un ultimo sguardo
Su di te, mare diletto,
E poi addio, per crudele che sia;
Voglia il cielo che sia un arrivederci...

Domani, quando i raggi del sole
Ti accarezzeranno sopra le dune,
Con un rapido colpo d' ali
Saro' volata via.

Un volo di bianchi gabbiani
Continuera' a planare su di te,
Se ne manca uno,
Te ne accorgerai?"


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Piccole follie...

Categoria: Poesie di Luisa
Commentare: 04.03.2010 11:39

“Tutti siamo costretti,
per rendere sopportabile la realtà,
a tener viva in noi qualche piccola follia...”

(Marcel Proust)


http://www.luisaferretti.it/blog/upload/cristina%20lu%20parrucche.jpg
16 febbraio 2010: Carnevale-Compleanno. Io e Cri in versione "en travesti"...

A volte basta un colore,
a illuminare il più grigio umore.

Un’idea abbagliante e improvvisa.
Una pioggia indecisa.

Il cielo che cambia sostanza,
il sole piovuto in una stanza.

Una voce, con diverso tono.
Una risata, dolce frastuono.

Luci, ombre, magiche visioni.
E le nuvole, bianche congiunzioni.

E ancora, la neve sulla cima di un monte,
e più in là l’arcobaleno apparso all’orizzonte.

Su tutto, la follia di un artista sognante
che rende primavera ogni istante.


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Il sogno della grande onda e il 2012

Categoria: Vita vissuta
Commentare: 02.03.2010 12:00

E’ un sogno ricorrente
che mi tormenta da alcuni anni.
Un’onda gigantesca,
alta centinaia di metri,
mi raggiunge e sovrasta.
A volte mi trovo a casa o sulla strada,
e vedo il mare salire vertiginosamente
dietro i palazzi e travolgere ogni cosa.
Indescrivibile l’angoscia
e il senso di impotenza che provo.
Talvolta mi risveglio di soprassalto…


http://www.luisaferretti.it/blog/upload/onda.jpg

Guardando il programma “Mistero” e facendo ricerche su Internet legate al tema del 2012, ho scoperto che non sono l’unica a fare questo sogno. Il sogno dell’onda è un sogno ricorrente che riguarda milioni di persone nel mondo.

Le interpretazioni di questo sogno sono molteplici. L’onda per alcuni rappresenta l'Onda quantica pronta a sconvolgere il nostro universo nella fatidica data del 21 dicembre 2012. Ma anche Onda come presa di coscienza globale che investirà la terra e ci migliorerà in quanto esseri umani pronti ad un salto evolutivo della specie. Per alcuni l' Onda è una chiara visione catastrofica che preannuncia la fine del mondo (o meglio, la fine del “vecchio mondo” come recita la profezia Maya legata all'inizio di una nuova era).

Io credo che l'onda simboleggi la paura e nello stesso tempo il desiderio di un cambiamento per l'umanità, per noi stessi, nel profondo delle nostre anime. Molti pensano al 2012 con terrore, in realtà è una data attesa come "l'Età dell'Oro" per i nativi americani. Per alcuni segnerà l'inizio di 400 anni di pace e prosperità, preceduti da sconvolgenti cambiamenti. Comunque sia, qualcosa di epocale è destinato ad accadere.

Profezie antichissime, avente come tema il 2012, legano civiltà lontane fra loro. Tramandate nei secoli. Dall'Egitto alla Cambogia, dalla Bibbia a Nostradamus. Tutti convergono a questa data, che cambiarà le nostre vite per sempre. Il sole si troverà al centro della Galassia, la Via Lattea. La terra subirà l'inversione dei poli. Dicono che si fermerà. Sospesa nello spazio in un battito di vita senza tempo. Alcuni immaginano l'arrivo di alieni, il ritorno degli antichi dei, ma anche l'oscuramento della terra per via di un'anomala attività solare che comprometterà il sistema elettronico.

Per saperne di più, mi sono letta recentemente il bellissimo libro“Il mistero del 2012". Lo consiglio veramente, raccoglie una serie di interessanti saggi di natura scientifica, religiosa, antropologica, politica ed economica riguardo cosa ci attenderà nel 2012. Chi vivrà vedrà…

http://www.luisaferretti.it/blog/upload/TERRA.jpg

dal sito "2012 Project"

Da alcuni anni, diverse persone in tutto il mondo fanno un sogno ricorrente: un’onda altissima, gigantesca, si abbatte su città, palazzi, colline e persone, travolgendo tutto e creando uno sconvolgimento totale. Quello che lascia interdetti per prima cosa è l’incredibile quantità di persone che fanno questo sogno, e poi il fatto che lo stesso sogno sia ricorrente, cioè le persone lo fanno spesso, con sempre piu dettagli o varianti (ad esempio ad ogni sogno l’onda o le onde diventano piu forti, piu vicine, etc), e anche il tipo di persone che hanno questi sogni. Per la maggior parte si tratta di persone che hanno una certa coscienza di se e dell’universo che li circonda: persone che da anni fanno Yoga o meditazione o arti marziali o training spirituali di qualche tipo. (...) Spesso alla persona nel sogno si mostra l’onda, e qualcuno a nostro fianco o alle nostre spalle (che noi non viediamo comunque) commenta le scene apocalittiche di distruzione con alcune frasi piu o meno illuminanti. Di certo, la percezione che se ne ha è che si tratti di qualcosa relativa alla fine del mondo, cosi come lo conosciamo. Ma si tratta davvero di un’onda di acqua?

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"Orlando"

Categoria: Cinema & TV
Commentare: 01.03.2010 09:22

“Signora, siete ferita?”
“Signore, sono morta!”
“Morta? Sembra una cosa seria…posso aiutarla?”
“Vuole sposarmi?”
“Ne sarei oltremodo lieto, ma temo di essermi slogato una caviglia…”


(Incontro fra Orlando e Lord Shelmerdine, tratto dal film di Sally Potter "Orlando")

http://www.luisaferretti.it/blog/upload/orlando%201.jpg Orlando-donna e Shelmerdine

Orlando nasce uomo.
Nobile dell’Inghilterra elisabettiana.
Pupillo della Regina, a lei promette di restare sempre giovane.
E giovane rimarrà, invecchiando di un solo giorno e cambiando sesso.

Da uomo diverrà donna, senza svendere mai la sua anima poetica.
Senza mai cambiare dentro.

“Stessa persona, stesse emozioni, solo il sesso è cambiato”.

Uomo, comincerà a scrivere poesie e a viaggiare per conto della Regina.
Si innamorerà di Sasha, una nobile russa. Lei lo lascerà.

http://www.luisaferretti.it/blog/upload/orlando03.jpgOrlando-uomo e Sasha

Donna, non potrà scrivere e perderà tutti i suoi averi.
Si innamorerà di Lord Shelmerdine, un avventuriero. Lui la lascerà.

Avrà una figlia, che partorirà nel diciannovesimo secolo.
E tornerà nel suo palazzo, divenuto museo, come un’anonima visitatrice.
Continuerà a scrivere… scrivere sulla Vita.

"Vita! Vita!" grida a più riprese nel romanzo. Vita, come Vita Sackville -West, musa e amante di Virginia Woolf. A lei è dedicata questa meravigliosa, fantasiosa “lettera d’amore” che attraversa i secoli e tocca il cuore.

Amore per la Vita,
per la Poesia che non ha sesso,
per la forza della Natura che ci trasforma e redime.

“Natura Natura, io sono la tua sposa, prendimi!”


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