Commentare: 27.12.2009 23:08

Riviste d'epoca, documenti privati e immagini giovanili nel libro dedicato alla "diva che incantò il mondo"
Anche se è stato un regalo “su commissione” da parte di mio fratello, il libro "Marilyn Monroe. Tesori e ricordi di una diva che incantò il mondo", è stata una vera sorpresa. A dire il vero, definirlo “libro” è riduttivo. E’ un viaggio appassionante, intimo e dolente nella vita di Marilyn Monroe.
Marilyn la star, Marilyn la donna.
Splendide immagini, racconti e aneddoti, ma soprattutto una strabiliante raccolta di documenti privati. Copie perfette di certificati di nascita e di matrimonio, lettere scritte di suo pugno, biglietti aerei e ricevute d’albergo, provini di foto e persino l’attestato della sua conversione all’Ebraismo (quando sposò Arthur Miller). Su tutti, la splendida rosa, dipinta ad acquerello, che Marilyn regalò a J. F. Kennedy.
Il ritratto a matita fattole da Jane Russell, sua co-protagonista ne "Gli uomini preferiscono le bionde", e la foto del matrimonio con Joe di Maggio celebrato in Municipio il 14 gennaio 1954Confesso che mi sono emozionata, commossa e…sentita un po’ in imbarazzo, come se curiosassi fra le sue cose, senza permesso. L’ho fatto però con il massimo rispetto e l’ammirazione che da sempre provo per questa leggendaria attrice e splendida persona che “conobbi” l’anno del venticinquesimo dalla sua morte. Era il 1987. Avevo nove anni, e in tivu, in estate, riproponevano i suoi film più famosi. A casa dei miei nonni, con mia cugina, li vidi praticamente tutti. Ricordo che mio padre per l'occasione mi comprò il numero di “Gente” a lei dedicato.

Con il secondo marito, il campione di Baseball Joe di Maggio
Allora Marilyn mi sembrava una specie di fata. Bionda e dolce come una mamma. Crescendo, nell’adolescenza, l’ho compresa come ragazza timida e piena di paure. Una lottatrice in cerca di una luce contro un destino avverso. Ora, che sono una donna come lo era lei negli anni più luminosi della sua carriera, comprendo i suoi amori sbagliati, il suo cuore ferito, la sua perdizione…e non posso fare a meno di amarla. Bellissima e seducente, quanto fragile e sola, con l’unico desiderio di amare e di essere amata per quello che era, e mai compresa fino in fondo. Ironica e intelligente, e con un abbagliante candore che spezzava il cuore e andava oltre i lustrini di Hollywood, spesso impostale suo malgrado.
Con il celebre scrittore e drammaturgo Arthur Miller, suo terzo marito, mentre mangia un hot dog a spasso per New York!L'ho voluta omaggiare nel mio romanzo "L'infinita ombra del vero" dove la cito più volte. La copertina, disegnata da Cristina, la ritrae in una celebre foto. Lei che si sporge su New York, dall'ultimo piano, negli anni in cui era sposata con Arthur Miller. L'espressione del viso è intimorita, quasi persa di fronte alla visione di un mondo che vede dall'alto della sua celebrità, senza però riuscire a raggiungerlo...e farlo proprio. Rimananendone tragicamente fuori. La stella più splendente di sempre sembra riemegere a fatica da un cielo di solitudine. Una immagine che colpisce al cuore, così lontana dalle patinate foto promozionali dove lei incarna l'ideale della diva glamour e senza ombre. Così ho voluto ricordarla e descriverla nel mio libro. Per non dimenticare che, oltre i riflettori, Marilyn era una persona vera.

(Dalla quarta di copertina del libro "Marilyn Monroe. Tesori e ricordi della diva che incantò il mondo)
Grazie all'ineffabile combinazione di innocenza fanciullesca, conturbante sex appeal e ammaliante presenza scenica, Marilyn ha incarnato un'immagine di stile, bellezza e fascino ineguagliato. Questo volume contiene una brillante narrazione biografica e una straordinaria collezione fotografica, e presenta diverse immagini inedite e alcuni cimeli mai pubblicati, compresa la rosa dipinta dalla diva stessa ad acquerello e regalata al presidente John F. Kennedy in occasione del suo compleanno. Una splendida raccolta di immagini esclusive tratte dalla vita di una delle stelle più amate del cinema, una testimonianza unica su una storia che ha fatto epoca, un'opera che non può mancare nella biblioteca di ogni appassionato.








