Commentare: 11.02.2010 11:21

Lo scrittore cinese Liu Xiaobo è stato condannato ad 11 anni di galera. Motivo? E’ accusato di essere un sovversivo. In Cina chi si proclama a favore dei diritti umani, della democrazia, è perseguitato e trattato come un criminale. La Cina è una potenza mondiale, che sta divorando il mercato globale e con cui il mondo stipula alleanze economiche, senza fiatare sulle condizione a dir poco vergognose in cui versano i cinesi.
Ricordiamolo: niente libertà di stampa, di opinione, di religione. Zero diritti umani, maltrattamenti ad animali. Donne costrette all’aborto, eccidio di bambine, lavoratori ridotti in schiavitù. Siti censurati, traffico di organi, pene capitali anche per chi ha rubato. C’è gente che è andata in galera per aver spedito una mail o protestato, e le ultime Olimpiadi sono state una colossale propaganda del governo cinese che nel frattempo arrestava e isolava i monaci tibetani.
Già, come non parlare dell’invasione del Tibet, paese colonizzato e sottomesso al potere cinese, che attende il ritorno del Dalai Lama, costretto all’esilio dal 1959. Malgrado ciò, l’Occidente non fa niente, assoggettato a quello che è un paese che macina miliardi (producendo prodotti falsati, spesso nocivi), sfruttando i lavoratori, e influenzando pesantemente il mercato globale. Io non compro più marchi Made in China. La mia solidarietà è per quei cinesi che lottano e sperano in un governo più giusto, per i tanti martiri di un regime oscuro, per i buddisti, i cristiani perseguitati, e coloro che credono in una Cina diversa, aperta al mondo e alla dignità di ogni essere vivente.
Leggi l'intervista alla moglie di Liu Xiaobo
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