Commentare: 01.03.2010 10:22
“Signora, siete ferita?”
“Signore, sono morta!”
“Morta? Sembra una cosa seria…posso aiutarla?”
“Vuole sposarmi?”
“Ne sarei oltremodo lieto, ma temo di essermi slogato una caviglia…”
(Incontro fra Orlando e Lord Shelmerdine, tratto dal film di Sally Potter "Orlando")
Orlando-donna e ShelmerdineOrlando nasce uomo.
Nobile dell’Inghilterra elisabettiana.
Pupillo della Regina, a lei promette di restare sempre giovane.
E giovane rimarrà, invecchiando di un solo giorno e cambiando sesso.
Da uomo diverrà donna, senza svendere mai la sua anima poetica.
Senza mai cambiare dentro.
“Stessa persona, stesse emozioni, solo il sesso è cambiato”.
Uomo, comincerà a scrivere poesie e a viaggiare per conto della Regina.
Si innamorerà di Sasha, una nobile russa. Lei lo lascerà.
Orlando-uomo e SashaDonna, non potrà scrivere e perderà tutti i suoi averi.
Si innamorerà di Lord Shelmerdine, un avventuriero. Lui la lascerà.
Avrà una figlia, che partorirà nel diciannovesimo secolo.
E tornerà nel suo palazzo, divenuto museo, come un’anonima visitatrice.
Continuerà a scrivere… scrivere sulla Vita.
"Vita! Vita!" grida a più riprese nel romanzo. Vita, come Vita Sackville -West, musa e amante di Virginia Woolf. A lei è dedicata questa meravigliosa, fantasiosa “lettera d’amore” che attraversa i secoli e tocca il cuore.
Amore per la Vita,
per la Poesia che non ha sesso,
per la forza della Natura che ci trasforma e redime.
“Natura Natura, io sono la tua sposa, prendimi!”








