Commentare: 26.08.2010 10:45

Appartengo
all’universo intero.
E alla triade di ogni Credo.
Oscura genesi, chimica di un fiore.
Pellegrina in un mondo
consacrato al sole.
Origine, morte, rinascita
sono ali di un unico pensiero
infuse al mio spirito, arcano mistero.
Nella foresta dell’Io
mi perdo in cerca di risposte,
fra belve affamate e farfalle variopinte.
Negli abissi della coscienza
mi tuffo per sottrarre
perle di luce eterna.
E nei riflessi cangianti del cielo
scopro un dio fra Budda
e il Vangelo.
Sepolcri imbiancati, fede di facciata,
sono per me ombre senza luce,
chiesa profanata.
Ma il mio corpo di stella
può divenire pane, il sangue vino.
Fare viaggi astrali, ascendere al divino.





"La vestizione della sposa" di Max Ernst




