Categoria: Musica
Commentare: 24.11.2007 14:02, Editato: 08.01.2008 18:07
Sono trascorsi sedici anni da quel 24 novembre che vide tramontare la giovane vita di
Farouk Bulsara, dando vita ad un mito immortale: il mito di
Freddie Mercury. Sedici anni senza
Freddie. Sembrano un’eternità. Ma la sua voce splendida, da brividi, la sua musica indimenticabile continuano a vivere con noi, e dentro di noi, dandoci l’impressione che lui sia ancora qui.
Freddie non è stato un semplice cantante, un “vocalist”, come lui amava definirsi, ma un uomo sensibilissimo, geniale, quanto contraddittorio. Un artista eclettico, eccessivo in tutti i sensi, che amava divertirsi, circondarsi di amici, vivere la vita a 360°…e nello stesso tempo capace di sorprenderci con la sua sensibilità spesso sofferta, sentimentale, e quel suo “lato molto tenero” che lui stesso diceva di possedere, a dispetto dell’immagine da “macho” che negli anni ottanta l’aveva imposto come uno dei cantanti dalla presenza scenica più carismatica e audace. Un ruolo che aveva assunto per “difendersi” da chi aveva approfittato della sua buona fede, un ruolo da interpretare sul palco, non nella vita dove era dolcissimo e generoso con tutti. Anche se, fondamentalmente, solo.

Il suo senso estetico raffinato, la sua presenza attraente quanto eccentrica, il suo gusto per l’arte (era un formidabile collezionista ) il suo stile ricercato (
“Qualunque cosa tu faccia, falla con stile” amava dire), lo hanno sempre contraddistinto dagli altri. Non era amato da tutti, in special modo dalla stampa che lo ha spesso denigrato e messo alla berlina. Ma lui era più forte di qualsiasi pettegolezzo. Pieno di energia, con un sense of humor impareggiabile, amava ridere di se stesso e aveva sofferto il suo “essere diverso”, trovando nella musica l’unico modo per imporre la sua personalità multiforme ed esprimere quella sensibilità che lo rendeva così unico.
La musica. La sua compagna di vita. Il suo più grande amore. Lo ha reso grande, permettendogli di dar libero sfogo al suo talento, e lo ha accompagnato fino all’ultimo dandogli la forza per affrontare la malattia. Nella musica rivive la parte più vera di
Freddie,la sua anima sgargiante di sentimento, dalle mille sfaccettature ….e con essa, rivive il nostro amore e la nostra gratitudine per lui.
GRAZIE FREDDIE….non ti dimenticheremoPer ricordare
Freddie, vi segnalo la canzone che
Brian, Roger e John hanno scritto in sua memoria (l’hanno cantata anche per
Lady Diana). A me la lacrimuccia è scappata, e l’emozione è stata fortissima, specie nel vedere il
bellissimo video. Le sue immagini più belle, il suo volto sorridente… (basta sennò piango..)….
Nessuno tranne te
(solo i buoni muoiono giovani)Una mano sopra l'acqua
Un angelo tende la mano per raggiungere il cielo
Sta piovendo nel Paradiso -
Vuoi che ci mettiamo a piangere?
E i cuori spezzati sono ovunque,
Per ogni strada solitaria
Nessuno potrebbe raggiungerli
Nessuno tranne te
Ad uno ad uno
Solo i buoni muoiono giovani
Loro stanno volando troppo vicino al sole
E la vita continua -
Senza di te...
Un'altra situazione complicata
Finisco con l' affogare nella tristezza
E mi ritrovo a pensare
Allora - cosa avresti fatto tu?
Sì! - è stato un tale casino
Pagare sempre ogni debito
Diavolo, hai fatto una cosa eccezionale
(Una cosa eccezionale)
Hai trovato il modo per andare avanti - e
(Hai trovato il modo per andare avanti)
Ad uno ad uno
Solo i buoni muoiono giovani
Loro stanno volando troppo vicino al sole
Ce lo ricorderemo -
Per sempre...
E ora la festa è finita
Scommetto che non capiremo mai
Il perchè della tua partenza
E' così che doveva andare?
E così prepariamo un'altro tavolo
E solleviamo i nostri bicchieri un'altra volta
C'è un volto alla finestra
Ed io non ho mai, mai detto addio (a essa )
Ad uno ad uno
Solo i buoni muoiono giovani
Loro stanno volando troppo vicino al sole
Piangendo per niente
Piangendo per nessuno
Nessuno tranne te
(Brian May, Roger Taylor, John Deacon)