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Due racconti

L'infinita ombra del vero

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Capolavori di ghiaccio

Categoria: Eventi culturali
Commentare: 30.01.2008 19:39

http://www.luisaferretti.it/blog/upload/ghiaccio%20draghi.jpg

Guardate che meraviglie, sono i capolavori del Festival Intenazionale del ghiaccio che si è svolto ad Harbin, nella Cina nordorientale. Le persone – in carne ed ossa - passeggiano accanto a figure che sembrano uscite da un libro di fiabe: bianche riproduzioni di dragoni, palazzi, cavalli... Com’è poetico il candore del ghiaccio, la luminosità della neve. E la maestria degli artisti che vi hanno lavorato, infondendo al ghiaccio la propria fantasia. Per una volta, vorrei che il sole non si faccia vedere troppo presto....

Ha occhi di ghiaccio
e di ghiaccio le mani
ha un cuore freddo
freddo gelato
la neve è un bambino
che non si è mai svegliato.


(Vivian Lamarque)

http://www.luisaferretti.it/blog/upload/danza%20neve.jpg

Altre splendide immagini potete vederle quie in versione "by night" qui

Grazie a Daniele, che mi ha ispirato questo post...:)
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La nebbia e il mare...

Categoria: Vita vissuta
Commentare: 30.01.2008 12:58

http://www.luisaferretti.it/blog/upload/photo1.jpg
Una cartolina antica che ritrae il faro di Ancona


Stanotte si sentiva ululare la sirena del porto. Ululare, sì, come un lupo nella notte. La nebbia è scesa, fin dalla mattina, come una densa fuliggine e, nel buio, la sirena scuoteva il silenzio. Adoro ascoltare il suono della sirena. Mi inquieta e emoziona, riportandomi un’immagine selvaggia e incontaminata del mare. Mi fa pensare ai romanzi di Joseph Conrad, all’ "Oceano Mare” di Baricco, a quanto sia spaventevole l’essere in balia delle onde, dispersi nella nebbia…con le stelle bendate e senza punti di riferimento intorno a sé.

Metafora dell’esistenza umana, in cerca di una luce che indichi un approdo sicuro. Il porto. La terra ferma. Contro l’instabilità delle acque pronte ad ingoiarti in un’onda, a spazzarti via per sempre. Tu, creatura inerte. No, non c’è niente che mi faccia più paura del mare di notte: è l’immagine della morte, il mare nero.

Per questo mi incanto, in estate, a guardare il faro. Se la notte non dormo, vado in sala e lo guardo dal mio balcone…laggiù, mentre la sua luce a intermittenza fa il giro su se stessa, richiamandoti a sè con un lampo che squarcia l’oscurità. Una luce in movimento, che ruota, un occhio vigile nella notte, un abbaglio di speranza…

...adoro il suono della sirena, grido di disperazione e di speranza, e il faro che è la luce che riconduce i naviganti nelle braccia sicure del porto. Ma adoro anche la nebbia, in questi giorni freddi di fine gennaio, e quel senso di disorientato ammutinamento con cui pervade le cose. Ieri brillava il sole, poi lenta la nebbia e Cri che, guardando fuori dalla finestra, mi dice: “Guarda Lu, siamo finite nelle brughiera di "Cime Tempestose!”.
Bello, ma tanto non ci perderemo.
Non per sempre….
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Splash! Una sirena a Manhattan

Categoria: Cinema & TV
Commentare: 29.01.2008 19:26

http://www.luisaferretti.it/blog/upload/splash1%5B1%5D.jpg

Domenica scorsa, dopo una giornata trascorsa a guardare i vari speciali sulla “Giornata delle Memoria”, con testimonianze e riflessioni che mi hanno profondamente toccata, mi sono guardata un film “leggero”, per ristabilire un po’ l' umore, dopo tanta tristezza… Così, dopo anni, ho rivisto la deliziosa commedia “Splash! Una sirena a Manhattann”. Un film che vidi da piccola, alle elementari, e che mi piacque moltissimo, per quanto fossi bimba. Una storia d'amore che è una dolce favola moderna tra un tenero Tom Hanks e una splendida sirenetta interpretata da Daryl Hannah.
Rivederlo dopo anni mi ha riportato alle emozioni che mi suscitò quando lo vidi per la prima volta…sapete, quelle fantasie megalomani tipiche dei bambini, così mi è tornato in mente il mio desiderio di essere una sirena in un’altra vita, e di avere anche io una monumentale fontana zampillante nel salotto :D. Davvero simpatiche le scene di lei – ribattezzata Madison da lui – che se ne va in giro scoprendo le meraviglie e le assurdità del “mondo terreno”. Non so voi, ma io adoro queste storie d’amore, impossibili ma a lieto fine, che coinvolgono persone speciali, al di fuori del comune …Insomma, mi è piaciuta molto - anche rivederla con gli occhi da "adulta" - e penso proprio che mi prenderò il DVD.

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la Giornata della Memoria

Categoria: Attualità
Commentare: 27.01.2008 11:48

http://www.luisaferretti.it/blog/upload/treno2.jpg

Vorrei che fosse un giorno senza strumentalizzazioni politiche,
ma di comunione di spirito nel nome di chi ha subito
la persecuzione e la morte da uomini senza ragione.

Vorrei che fosse un giorno che ci insegni a riflettere nel presente,
dove il Male genera ancora i suoi Olocausti
spesso dimenticati, spesso taciuti.

Vorrei che fosse un giorno in cui abbracciare
la sofferenza di tutto il mondo
e cogliere la sacralità di ogni singola vita umana.

Vorrei che fosse un giorno di silenzio
di preghiera,
di candele accese al buio

e di cuori in ascolto
verso chi ci sta accanto
e verso l’Alto.


http://www.luisaferretti.it/blog/upload/ebrei.jpg

A tutte le vittime dell’Olocausto,
che hanno trovato la morte
e che la morte l’hanno portata
nella loro coscienza di sopravvissuti…
perché la memoria
sia un momento di rispetto
condivisione,
e rinnovamento per la pace.



In questa giornata, ma non solo in questa, vi invito a leggere il toccante diario di Etty Hillesum straordinaria donna morta nel campo di concentramento di Aushwitz.

"Una pace futura potrà esser veramente tale solo se prima sarà stata trovata da ognuno in se stesso – se ogni uomo si sarà liberato dall’odio contro il prossimo, di qualunque razza o popolo, se avrà superato quest’odio e l’avrà trasformato in qualcosa di diverso, forse alla lunga in amore se non è chiedere troppo. E’ l’unica soluzione possibile. E così potrei continuare per pagine e pagine. Quel pezzetto d’eternità che ci portiamo dentro può esser espresso in una parola come in dieci volumi. Sono una persona felice e lodo questa vita, la lodo prorio, nell’anno del Signore 1942, l’ennesimo anno di guerra."

(Etty Hillesum 1914 - 1943)


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