Luisa Ferretti Letteratura Libro Scrivere Romanzi Poesie Antologie

Due racconti

L'infinita ombra del vero

Calendario

« Febbraio 2008 »
L M M G V S D
1 2 3
4 5 6 7 8 9 10
11 12 13 14 15 16 17
18 19 20 21 22 23 24
25 26 27 28 29

Danieleferretti.it

Questo sito è gemellato con quello di mio fratello Daniele... clicca qui per visitarlo.

Vai al sito di Daniele Ferretti

Blog Catalog

RSS

RSS Articles
RSS Comments

Copyright

La proprietà letteraria di questo blog e di ogni suo contenuto appartiene all'autore. E' vietata ogni riproduzione anche parziale dei testi, salvo esplicito consenso.

Amministratore

Accessi al sito

Conteggiati dal 9/11/2007

Kitawaga Utamaro

Categoria: Eventi culturali
Commentare: 29.02.2008 12:00

Linda mi ha regalato un bellissimo fascicolo illustrato con le più belle opere dell'artista giapponese Kitawaga Utamaro. E' da ieri che lo stò sfogliando e leggendo, con grande coinvolgimento. Un fascinoso viaggio nella cultura giapponese di fine settecento, pervasa da una sensualità raffinata, eppure dolente....

Una sensualità stretta addosso come un kimono, più e più volte annodato intorno alla vita, e catturata nella sottigliezza crudele di uno sguardo sottomesso e nella gestualità densa di pathos e levità interiore.

Vi copio alcuni cenni sulla sua vita, e la sua silografia più celebre "Il canto del guanciale"

http://www.luisaferretti.it/blog/upload/ukiyoe_15.jpg

Kitagawa Utamaro, nato nel 1753, è uno dei massimi pittori e stampatori giapponesi. Conosciuto anche all'estero, ha influenzato con le sue opere gli impressionisti europei.
Sulla sua vita non si sa molto e anche su dove nacque non c'è la certezza: Tokyo, Kyoto od Osaka. Autore di oltre 2000 stampe di cui solo una trentina sono arrivate fino a noi. Divenne famoso per i suoi ritratti di donne e a sfondo erotico. Instancabile illustratore di libri e proprio l'aver illustrato un libro storico con un disegno dal titolo "Hideyoshi e le sue cinque concubine", ritenuto irriverente, gli costò la condanna ad un breve periodo in prigione. Utamaro è stato uno dei massimi maestri di quella particolare tecnica nota con il nome di ukiyo-e. L'ukiyo-e nato in Giappone nel XVII secolo ed è una forma d'arte ritenuta popolare: le sue stampe raffigurano principalmente soggetti teatrali, luoghi di piacere e paesaggi. Kitagawa Utamaro si spense a 53 anni e le sue opere sono state esposte, tra gli altri, al British Museum e nei musei di Boston e di Philadelfia.


Il canto del guanciale

http://www.luisaferretti.it/blog/upload/ukiyoe_13.jpg


Datata 1788, questa famosissima silografia di Kitagawa Utamaro racconta le tante attività dei cittadini di Edo. Infatti, uno dei temi che maggiormente catturava l’attenzione degli artisti del “mondo fluttuante” era la vita all’interno dei quartieri di piacere.

Il foglio fa parte di uno splendido album di dodici scene erotiche (Utamakura), stampato dal più importante e raffinato editore del tempo, Tsutaya Juzaburo. Sul ventaglio della figura femminile colta di spalle, è incisa una scherzosa poesia ricca di doppi sensi che recita:

Nella valva del mollusco
il becco si è incastrato
il beccaccino non può alzarsi in volo
nel tramonto autunnale.

Hamaguri ni
hashi wo shikkato
hasamarete
shigi tachikanuru
aki no yugure.


La stampa raffigura l’interno di una casa di piacere e, in particolare, rappresenta un ambiente al piano superiore di una sala da tè, aperta su un giardino da cui emergono rami di Diospero. Al centro della composizione dai colori vivacissimi, una coppia si abbraccia in procinto di unirsi.

Molti studiosi d’arte, hanno visto nella figura maschile seminascosta, un autoritratto dell’artista. La sopraveste “a macchie di cerbiatto”, indossata dall’uomo che si perde fra i capelli della cortigiana, ricorda, infatti, un altro autoritratto sicuramente autentico, poiché autografo dell’autore.

Da www.arte.stile.it

http://www.luisaferretti.it/blog/upload/Utamaro.jpg
Link permanente Commento (0)

Compleanno in ufficio

Categoria: Vita vissuta
Commentare: 28.02.2008 21:17

Lunedì 18 febbraio ho festeggiato il compleanno in ufficio. Saura ha preparato una torta buonissima che abbiamo offerto a tutto il nostro servizio. Non si vede, ma la stanza era piena di colleghi, i quali sono stati così gentili da festeggiare con me i miei 30 anni!.

http://www.luisaferretti.it/blog/upload/compleannoufficio.jpg

Ho portato con me la macchinetta fotografica nuova e Andrea ha fotografato il nostro gruppetto - io con Cecilia, Cri(al telefono), e Danielina - in quello che era il nostro ex ufficio. Ora ci stanno Andrea e Marco.

http://www.luisaferretti.it/blog/upload/ufficio.jpg

La mia postazione, a fine giornata, era alquanto confusionaria (vedi foto sopra)...carte da regalo, la borsa Audrey di Cri, il peluche regalatomi da Saura, la fatina regalatami da Vittoria e la torta di Saura, o meglio, quello che ne resta...:D

Un bellissimo compleanno. GRAZIE a tutti i miei colleghi! :)
Link permanente Commento (1)

Giò di Tonno & Lola Ponce

Categoria: Musica
Commentare: 27.02.2008 19:53

http://www.luisaferretti.it/blog/upload/gioditonnololaponce01gra.jpg

Grande emozione riascoltare a "Sanremo" i bravissimi Giò di Tonno e Lola Ponce, splendidi protagonisti di "Notre dame de Paris", uno dei più bei musical degli ultimi anni. Hanno cantato una romanticissima canzone scritta da Gianna Nannini, con la stessa passione e talento che hanno messo nell'interpretare i ruoli di Quasimodo e Esmeralda. Che emozione! Altro che Meneguzzi, altro che la Tatangelo...

Testo canzone “Colpo di fulmine” di Giò Di Tonno e Lola Ponce

LEI
Il cuore è chimico
che notte magica
tu lo sapevi
mi hai incontrara
LUI
Non è possibile
ma quanto bella sei
muoio di luce
in fondo agli occhi
LUI
Perdutamente mia
così impaziente e viva
un raggio della luna
caduto su di me
LEI
Perdutamente tua
chissà da quanti inverni
che Dio mi fulmini
la morte in cuore avrò
LUI
Ed era cieco il mio destino
così cieco a quel sorriso
chi lo ha scansato
chi tagliò la strada
LEI
C’erano segni
c’erano segnali
numeri indecifrabili
forse nascosto sotto ai mari
LUI
Perdutamente mia
così impaziente e viva
un raggio della luna
caduto su di me
LEI
Perdutamente tua
chissà da quanti inverni
che Dio mi fulmini
la morte in cuore avrò

LUI
Bella bella bella
cerco scampo anch’io
LEI
Bello bello bello
nell’abbraccio mio
INSIEME
Perdutamente noi
chissà da quanti inverni
che Dio ci fulmini
la morte in cuore avrò
LUI
Perdutamente mia
ora più che mai viva
un raggio della luna
caduto su di me
LEI
Perdutamente tua
d’amore e d’incoscienza
LEI
Prendimi sotto la pioggia
LUI
Stringimi sotto la pioggia
la vita ti darò.


Se volete vedere la loro magnifica esibizione cliccate qui

Aggiornamento: Aggiungo un bellissimo video tratto dalla loro esibizione in Notre dame de Paris all'Arena di Verona. Giò di Tonno - Quasimodo e Lola Ponce - Esmeralda cantano "Ali in gabbia, occhi selvaggi".

Esmeralda, chiusa in carcere e accusata di aver ucciso Febo, invoca disperatamente l'aiuto Quasimodo, che, da lontano, la pensa intensamente credendo sia fuggita con Febo...Canzone e interpretazione da brividi.

"E qualcosa ci ha legato
per la vita e per la morte
qualche cosa di segreto
tanto forte fra di noi..."


Dedicato a Lorenzo :)
Link permanente Commento (4)

Nel paese delle Meraviglie

Categoria: Poesie di Luisa
Commentare: 26.02.2008 19:30

http://www.luisaferretti.it/blog/upload/alice1.jpg

Come ha scritto Marta riguardo "Alice nel paese delle meraviglie" : nella favola sono nascosti giochi linguistici, allusioni, riferimenti a poemetti e figure dell'epoca dello scrittore di cui un bambino non può rendersi conto, e poi le favole hanno sempre una veste colorata per i piccoli ma anche un' anima profonda e a volte densa diretta agli adulti.

Io, pur avendo delle bellissime edizioni di questa storia (una, soprattutto, del 1955, regalo di mia nonna) ho imparato ad amarla da adulta, e a farmela amare è stato un amico poeta, Marco. Per lui scrissi questa poesia. Ispirata ad Alice. Ricordo che la scrissi all'ombra del noce, a casa dei miei nonni, in una splendida giornata di sole...proprio come Alice, all'inizio della storia, quando con la sorella accanto, vede passare il coniglio bianco...
Io non ho visto nessun coniglio bianco, quel giorno, ma ho semplicemente "inseguito" la mia ispirazione del momento dando sfogo ai miei sentimenti....
E, forse, in quel momento, fra me e Alice non c'era poi tanta differenza...

Tengo care le poesie di Marco, il suo ricordo "della rosa rossa", la sua musica e ciò che ha saputo darmi... portandomi lontano con la sua profondità, la sua sofferenza. Sò che non leggerà questo post, come non leggerà altro di me, ma spero che questo mio pensiero possa giungergli, malgrado tutto..

http://www.luisaferretti.it/blog/upload/coniglio.jpg

Nel paese delle meraviglie

Ti ho seguito, Bianconiglio dei miei sogni,
nella buca profonda delle tue paure.

Dicevi che non avevi più tempo,
ma io ti pregavo di restare.

A cosa andavi incontro?
E perché tanta fretta?

Ho corso per giorni dietro la tua ombra
più oscura delle notti senza luna,
perdendo più volte la strada.

Ho attraversato le infinite gallerie della tua mente
forzando le strette serrature del tuo cuore,
dopo che avevi perduto la chiave.

Ho assaporato la dolcezza delle tue parole
e bevuto piogge di lacrime filtrate
dal cielo dei tuoi occhi.

Mi sono fatta piccola piccola
di fronte ai tuoi “perché?” così piccola da finire
in una bottiglia trasportata dal mare della tua poesia.

Mi sono fatta grande grande,
tanto da sfiorare il cielo quando mi dicevi
che mi volevi bene e che ero la tua regina delle fate.

Ma ero ancora troppo chiusa in me
e la mia casa di bimba sentivo farsi sempre
più stretta e pericolante attorno al mio affetto per te.

Non sono riuscita a venirne fuori in tempo
e sei fuggito via sentendoti abbandonato da me.

Intanto sull’altra sponda del fiume
c’era qualcuno che ti aspettava da sempre.

Un altro te stesso rinchiuso in uno specchio
che non rifletteva più la tua immagine.

Ma io ti vedevo,
oltre i tuoi occhi brillanti,
e continuavo a inseguirti, giorno e notte,

mentre le persone intorno si lasciavano
lusingare dalle falsità del mondo:

fantomatiche feste di compleanno,
gatti stregati, incantatori di fumo, e squallidi amori
dalle rose bianche dipinte di rosso…

Ho voluto portarti in dono la rosa
imbevuta con il sangue caldo dei miei versi,
ma sono stata punita per questo.

Tu continui a correre lontano,
senza che io possa raggiungerti,

e la Regina di Cuori ha infine
dato l’ordine di tagliarmi la testa,

facendomi così perdere la ragione
e lasciandomi a tutte le mie ossessioni.

Le sento ancora vibrare su di me
più violente e crudeli di un colpo d’ascia…

Perdonami,
Bianconiglio dei mie sogni,

ma non ho fatto in tempo a risvegliarmi
dal nostro Paese delle Meraviglie.


http://www.luisaferretti.it/blog/upload/alice2.jpg
Foto di Annie Leibovitz

Link permanente Commento (3)
« Primo « Precedente
1 of 6
Powered by sBLOG XHTML 1.0 Strict PHP CSS
Ora locale: 06.09.2010 18:20 GMT+1
Version 0.7.3 Beta (Build 20060309)
Powered by sBLOG © 2005 Servous