Commentare: 31.03.2008 18:42

"Si può ancora dare fiducia alla parola in grado di svelare, rivelare, divenire muscolo attivo, parte viva. Qui c'è stato troppo silenzio. Troppo."
(Roberto Saviano)
Non ho letto il suo libro "Gomorra", non ancora, ma ogni volta che lo ascolto parlare mi cresce dentro una straordinaria ammirazione per questo giovanissimo scrittore: Roberto Saviano. Un uomo con un coraggio, una determinazione, un'onestà di pensiero che ti lasciano davvero sconcertati...uno sconcerto positivo, in tanto marciume, in tanta indifferenza. Un barlume di speranza pagato a caro prezzo. Saviano vive ormai sotto scorta, ma non perde occasione per dire la sua sulle questioni del sud Italia. Questioni che, come ha giustamente puntualizzato, riguardano non solo il Sud. E non solo l'Italia.
Confesso che non sono una persona politicamente preparata, e tantomeno posso dire di essere al corrente di ciò che c'è dietro la Camorra. Forse è per questo che ogni volta che lui parla sento il desiderio, ma non solo, sento il DOVERE di conoscere, nel mio piccolo, la realtà in cui TUTTI viviamo. Saviano racconta una realtà terribile, una realtà che disturba, spaventa, riempie di amarezza, rabbia, disillusione, ma il suo coraggio, la sua forza, fanno intravedere la possibilità di un cambiamento..o comunque la fine di un silenzio che dura da troppo, troppo tempo.
Non solo uno scrittore, ma un uomo coraggioso che fa delle parole scritte un veicolo necessario per rivendicare le ingiustizie della criminalità organizzata e far conoscere a tutti la verità. Un uomo ONESTO... e come diceva Pirandello: "E' più difficile essere onesti che eroi, perchè per essere onesti bisogna essere eroi tutti i giorni"
Se ieri sera ve la siete persa, vi consiglio di vedere la sua intervista a "Che tempo che fa" .Cliccate qui.





La mia rosa blu, con l'ulivo del giorno delle Palme









