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Halloween, la notte delle streghe

Categoria: Attualità
Commentare: 31.10.2008 12:40

http://www.luisaferretti.it/blog/upload/halloweencounty.jpg

Tutti a dire: non è una nostra festa. Sì, ma non è neanche americana. La notte di Halloween è di origine celtica, e veniva celebrata fra la notte del 31 ottobre e 1 novembre. Si credeva che in questa notte i defunti ritornassero in vita, e spaventassero i mortali i quali, per non essere rapiti, creavano maschere orripilanti e zucche illuminate. Una notte che vedeva il mondo dei viventi e dei morti fondersi, come mai succedeva durante il resto dell’anno. Il Cristianesimo ha assorbito tale festa pagana, facendola propria e dedicandola al giorno dei Santi e dei Defunti. E’ diventata poi negli anni la classica festa in maschera-horror americana, quella che spesso vediamo nei film o nei fumetti (Mi ricordo di Linus che stava tutta la notte nell’orto di zucche per vedere il Grande Cocomero!).

Ora è sbarcata anche da noi, non senza polemiche. C’è appunto chi dice che non è una nostra festa e festeggia Ognissanti come negli anni passati, altri, come il vescovo di Acerra, accusano persino di satanismo questa celebrazione neopagana. Che dire? io non amo molto l’aspetto commerciale della faccenda, come per ogni altra cosa, le mascherate e le serate in discoteca, né però penso che ci sia qualcosa di satanico (!!) in una simile festa. (ecco, se dobbiamo proprio parlare di satanismo facciamolo per cose ben peggiori: come la guerra, la fame, la pedofilia, la malattia, la droga, e la cattiveria in tutte le varianti che domina il mondo… ).

Ma devo dire che mi affascina moltissimo la cultura celtica e le loro celebrazioni. Mi intriga la dimensione esoterica di questa notte, il suo legame con l’aldilà, con il mondo dell’invisibile. Cose che abbiamo nel tempo dimenticato…anche quando si va al cimitero, in questi giorni, ci si ritrova a “fare salotto” con amici e parenti che non si vedono da tempo. Ed è sempre una confusione, si va, si chiacchiera tutto di fretta, senza interiorizzare il momento. Io penso che accenderò una candela, per ricordarmi di chi non c’è più, e magari fare un fantasmino con un fazzoletto, come faranno le colleghe, per tenere lontani gli spiriti cattivi e avere più speranza nel mondo dei vivi…talvolta mette più paura quest’ultimo di Halloween!

Aggiornamento: è passata la notte delle streghe e siamo sopravvissuti :) Ieri ho acceso una candelina alla lavanda regalatami da Cri e fatto fantasmino con fazzoletto a mò di scacciaspiriti. Verso le sette, un'orda di bambini mascherati si è presentata a casa nostra, capeggiata da Piergiorgio, dicendo: "Dolcetto o scherzetto?" Fortuna che avevamo fatto il pieno di dolciumi! Confesso che mi sarebbe piaciuto tornare indietro nel tempo, mascherarmi e saccheggiare di dolcetti le case dei vicini...:D

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STARDUST

Categoria: Cinema & TV
Commentare: 30.10.2008 13:35

http://www.luisaferretti.it/blog/upload/stardust_WEB_Nuova.jpg

E dopo il dramma psicoanalitico -sentimentale di "Follia", ecco un film che ha riacceso dopo tempo il mio lato sognatore e fantasioso...un gioiellino di film, devo dire, con un cast stellare, che mi ha fatto trascorrere due ore piacevolissime. E non solo a me. Cristina ha detto che dopo questo film "ha fatto sogni bellissimi". E le credo!

Tratto da un romanzo inglese, "Stardust" ripropone quelli che sono i capisaldi della letteratura fantasy - streghe cattive, garzoni che diventano re, principesse colpite da un incantesimo - ma riesce a reinventarle con ammirevole intelligenza, fantasia e sense of humor, dando vita ad una storia che non scivola mai nel "già visto".

Anzi, è una continua sorpresa, fra colpi di scena e effetti speciali strabilianti. Ovviamente, c'è molto romanticismo, e l'ennesima lotta fra bene e male è riproposta con particolare potenza, ma - credetemi - non ci si annoia! Non è un film che ha la profondità intellettuale e la forza epica del Signore degli anelli, ma la "morale" sentimentale sul bene che trionfa, sull'amore vero, è intrisa di dolcezza e sapiente ironia. Niente di melenso, insomma.

http://www.luisaferretti.it/blog/upload/stardust-5-1280.jpg L'incontro fra Tristan e la stella Yvaine, appena caduta

La storia ha come protagonista Tristan, un timido garzone innamorato, non ricambiato, di una capricciosa fanciulla, Victoria. Questa gli richiede come pegno d'amore una stella...una stella caduta proprio in quella notte. Tristan oltrepasserà il muro proibito e partirà alla ricerca di questa stella, Yvaine, ma quando l'avrà raggiunta si troverà coinvolto in una serie di avventure che cambieranno per sempre il suo destino....

A inseguire la stella, vi sono poi un principe ereditario, che ambisce al trono, e una strega malvagia, la quale vuol strappare il cuore alla stella per avere la giovinezza eterna. Ad aiutare Tristan e Yvaine uno spassosissimo capitano di una nave che veleggia nei cieli catturando lampi, e una principessa schiava di una strega che altri non è che la madre di Tristan. Fra incantesimi e fughe, rapimenti e tradimenti, si arriverà al lieto fine...che vedrà l'amore vero far luce come la più splendente delle stelle e incoronare il futuro re e la futura regina delle fate.


Una stella col cuore spezzato non brilla…
(Yvaine)


http://www.luisaferretti.it/blog/upload/SD-09621R.jpg Yvaine a cavallo dell'unicorno (che meraviglia!)

Bravissimi tutti gli attori: il protagonista, Charlie Cox, che non avevo mai visto prima, è convincente e ha l'aria del bravo ragazzo, coraggioso e puro di cuore.
Una biondissima e aggraziata Claire Danes, la stella caduta. Alcuni di voi la ricorderanno come la "Giulietta" di Di Caprio nel bellissimo "Romeo + Juliet". Una meravigliosa e spaventosa Michelle Pfeiffer, la strega malvagia.
Ma su tutti il simpaticissimo Robert De Niro, al suo primo ruolo fantasy, che dà vita ad un capitano non proprio "virile"...

Vi consiglio di visitare anche il fantastico sito ufficiale del film. che vi porterà alla scoperta del magico mondo di "Stardust", e dei personaggi della storia. Eccovi intanto il trailer in italiano!



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FOLLIA

Categoria: Cinema & TV
Commentare: 27.10.2008 19:37

http://www.luisaferretti.it/blog/upload/follia.jpg

"Follia" è un film intenso, crudele, romantico, tratto dal romanzo omonimo di Patrick McGrath, di cui ho già letto "Marta Peake" . Il romanzo "Follia" l'ho da poco comprato e ce l'ho lì, sul comodino...in attesa di essere letto. Devo finire l'altrettanto intenso e crudele "La perfezione" di Raul Montanari che mi sta coinvolgendo pagina dopo pagina. Il film mi è piaciuto tantissimo. La storia, i personaggi, la magistrale interpretazione degli attori....e la bellezza sofferta e espressiva di Marton Csokas ! Un attore che come si dice "buca lo schermo". Io ci sono rimasta secca la prima volta che l'ho visto! Troppo, troppo, bello...:cool:

La storia è drammatica e delicata, poichè si basa sulla scandalosa relazione fra Stella Raphael, una distinta signora inglese, (interpretata da una magnifica Natasha Richardson), sposata con uno psichiatra, e Edgar Stark uno dei detenuti del manicomio diretto dal marito. Stella non è felice, si sente intrappolata in un matrimonio ormai logoro e senza passione. Non lega con le altre signorotte "bene" del circolo, non riesce neanche ad entusmarsi per il lavoro del marito. E' una mamma e moglie devota, ma terribilmente triste. Finchè incontra lui, Edgar, uno scultore rinchiuso in manicomio per una "gelosia morbosa" che l'ha portato ad uccidere sua moglie. L'incontro fra i due è travolgente, e cambierà le loro vite e le vite di tutti quelli che stanno loro intorno. Una "catastrofe di natura passionale", registrata meticolosamente dal dottor Peter Cleave, (Ian McKellen) impassibile psichiatra di Edgar che controllerà subdolamente ogni loro mossa e li avrà tutti e due in cura, fino all'inevitabile conclusione..che ovviamente non vi anticipo!

http://www.luisaferretti.it/blog/upload/medium_asylum2005-0077.jpg Stella e Edgar ballano insieme per la prima volta

Mi è piaciuta molto l'intervista agli attori, tutti molto presi dalla loro parte ed entusiasti del film, soprattutto la Richardson, e l'intervista all'autore del libro Patrick McGrath. Ha spiegato la scelta dei nomi, l'ispirazione della storia (lui è figlio di uno psichiatra e rammenta che da piccolo era successa una cosa simile nel manicomio diretto dal padre), e le sue considerazioni sulla psichiatria. Lo psichiatra, come nel caso di Peter Cleave, può essere un subdolo manovratore delle vite altrui, un artista fallito che fa della medicina un'arte per controllare e forgiare le menti dei pazienti. Nel film infatti, quello che sembra più pazzo di tutti, ma in maniera ambigua e per nulla ostentata, è il dottor Cleave. Il finale ti lascia l'amaro in bocca proprio perchè svela tutta la sua lucida freddezza...

Quello che mi chiedo sempre più è cosa può effettivamente definirsi normale. Edgar nel film è un assassimo, ma prima di tutto è un pazzo, malato di gelosia morbosa. Lei, in seguito alla tumultuosa relazione con lui, verrà considerata pazza, e la sofferenza del distacco la porterà a compiere tragici gesti.

http://www.luisaferretti.it/blog/upload/medium_asylum2005-0088.jpg Stella e Edgar... e una vita da amanti clandestini

Ma secondo voi è normale innamorarsi, legarsi ad un'altra persona, per poi vivere freddamente, senza slancio, una vita fatta di abitudini e convivenza forzata? E' normale vivere l'amore superficialmente, quasi fosse una passeggiata, fare sesso senza pensare a quello che si fa, e soprattutto con chi si fa, e andare avanti come un treno, senza che nulla ti tocchi dentro, di cuore in cuore, ma senza fare propria la strada che si attraversa in due, SENZA MAI SOFFRIRE? Qual è la vera FOLLIA?

"L'amore spacca il cuore" cantava Bersani. L'amore fa gioire, soffrire, ridere e piangere, altera i tuoi sensi, la percezione del mondo e di te stessa. E' come camminare sui carboni ardenti, e fa male, ma è meraviglioso, necessariamente meraviglioso. E nella fisicità, nel sesso, la tua anima innamorata trova la sua via, ritrova lo spazio, le forme del desiderio. E lasciarsi poi è come un colpo al cuore, un taglio netto..senti che una parte di te è perduta, irrimediabilmente. Ma sei comunque viva, e da viva hai vissuto quel momento. E niente, niente rimpiangi. Quello che si dovrebbe rimpiangere è l'amore slavato, banalizzato, dal sentimentalismo che è più teatro che vita vissuta, dall'esibizione che è alterazione di qualcosa di intimo e prezioso, dal mettere se stessi sempre al primo posto, e da quella subdola paura di amare fino in fondo che ti porta a rifiutare ogni legame e allo stesso tempo a vivere rapporti di convenienza, matrimoni forzati, per non rimanere da soli... Mah, chiedo davvero chi siano i pazzi, in questo pazzo pazzo mondo :roll:.



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Le donne di Cukor...70 anni dopo!

Categoria: Cinema & TV
Commentare: 24.10.2008 10:21

http://www.luisaferretti.it/blog/upload/Cukorwomen4.jpg
Le donne di Cukor, tra le quali spicca Joan Crawford, nel 1939

Non sò quanti di voi abbiano visto il bellissimo film "Donne" di George Cukor. Era un film molto moderno per l'epoca, in cui le protagoniste si dibattevano fra chiacchiere, tradimenti, delusioni e problemi familiari. Un po' desperate housewives, un pò donne sull'orlo di una crisi di nervi...il tutto inframezzato da dialoghi brillanti, sottile ironia, riflessioni sul rapporto uomo - donna, in cui l'uomo esce molto male. Dov'è l'uomo? verrebbe da chiedersi. Non a caso il film è interpretato da sole donne.

Ora Hollywood ha deciso di farne un remake, con una ben ritrovata e ricciolona Meg Ryan nel ruolo della moglie tradita, Eva Mendes, la rovinafamiglia (ruolo che fu di Joan Crawford), e un nutrito gruppo di amiche come Annette Being e Debra Messing. Il titolo è lo stesso "The Women", ma sarà un remake finalmente all'altezza del film a cui si ispira? Chissà, si spera..
Comunque sia, Meg è Meg, e su questo non si discute! :cool:

http://www.luisaferretti.it/blog/upload/1600x1000_poster.jpg
Le donne di Cukor versione 2008, con Meg Ryan protagonista

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