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Due racconti

L'infinita ombra del vero

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"Poesia in vita"

Categoria: Eventi culturali
Commentare: 31.03.2009 10:57

Approfitto dello spazio blog per pubblicizzare un interessante incontro sulle poetesse della Beat Generation coordinato dalla mia amica Giorgia Berardinelli.
Io non sò se riuscirò andare, ma mi ha preso voglia di conoscere le poetesse dell'epoca di Kerouac e Ginsberg...dato che non le conosco affatto.
Un invito che mi fa piacere condividere con tutti voi!

http://www.luisaferretti.it/blog/upload/locandina_vanessacopia.jpg


VISIONI
viaggio senza destinazione nelle viscere delle poetesse beat

atto unico per testi poetici, due voci ed un violino
di Vanessa Cremaschi
con Mariangela D’Abbraccio e Vanessa Cremaschi

testi Diane Di Prima, Joanne Kyger, Lenore Kandel,
Janine Pommy Vega

musica Vanessa Cremaschi
scenografia Davide Orlandi Dormino
curatore video Gennaro Esposito
costumi Valentina Bacci
coordinatrice Giorgia Berardinelli
regia Vanessa Cremaschi


Le donne di oggi incontrano le donne di ieri per compiere insieme un breve viaggio rivelatore. E’ un incontro di anime, una corrispondenza di sensi - amorosi a loro modo - attraverso i linguaggi della musica e del verso poetico.

verità consapevolezza onestà esperienza emotività coscienza gioia dolore intimità percezione immaginazione anima psiche realtà vita morte tradimento sofferenza tenerezza infinito sesso amore sacrificio felicità coraggio audacia conoscenza irrequietezza tensione inquietudine serenità passione

queste sono le parole delle donne; donne cacciatrici di parole.

Quest’atto unico è un viaggio. Viaggio senza destinazione perchè viaggio dei sensi, della coscienza. Un viaggio intimo, in cui vengono sviscerate le tematiche femminili - oltre i limiti di spazio e tempo - universali. Un viaggio emozionale.

Precede la rappresentazione il percorso foto "Volti di Donna” di Serena Cremaschi


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American Beauty

Categoria: Cinema & TV
Commentare: 30.03.2009 12:10

http://www.luisaferretti.it/blog/upload/american%20beauty%20bb.jpg

Ho sempre sentito dire che ti passa davanti agli occhi tutta la vita nell'istante prima di morire. Prima di tutto, quell'istante non è affatto un istante, si allunga, per sempre... come un oceano di tempo. Per me fu lo starmene sdraiato al campeggio dei boy scout a guardare le stelle cadenti, le foglie gialle degli aceri che fiancheggiano la nostra strada, le mani di mia nonna e come la sua pelle sembrava di carta... e la prima volta che da mio cugino Tony vidi la sua nuovissima Firebird. E Jamie... e Jamie... e Caroline.

Potrei essere piuttosto incazzato per quello che mi è successo, ma è difficile restare arrabbiati quando c'è tanta bellezza nel mondo. A volte è come se la vedessi tutta insieme... ed è troppa. Il cuore mi si riempie come un palloncino che sta per scoppiare e poi mi ricordo di rilassarmi e smetto di cercare di tenermela stretta, dopo scorre attraverso me come pioggia e io non posso provare altro che gratitudine... per ogni singolo momento della mia stupida piccola vita.

Non avete minima idea di cosa sto parlando... ne sono sicuro. Ma non preoccupatevi... un giorno l'avrete.
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"Annunciazione"

Categoria: Letteratura
Commentare: 25.03.2009 11:58

http://www.luisaferretti.it/blog/upload/ann.jpg John William Waterhouse, Annunciazione, 1914

Annunciazione
(Le parole dell'Angelo)


Tu non sei piú vicina a Dio di noi;
siamo lontani tutti. Ma tu hai stupende
benedette le mani.
Nascono chiare a te dal manto,
luminoso contorno:
Io sono la rugiada, il giorno,
ma tu, tu sei la pianta.

Sono stanco ora, la strada è lunga,
perdonami, ho scordato
quello che il Grande alto sul sole
e sul trono gemmato,
manda a te, meditante
(mi ha vinto la vertigine).
Vedi: io sono l'origine,
ma tu, tu sei la pianta.

Ho steso ora le ali, sono
nella casa modesta immenso;
quasi manca lo spazio
alla mia grande veste.
Pur non mai fosti tanto sola,
vedi: appena mi senti;
nel bosco io sono un mite vento,
ma tu, tu sei la pianta.

Gli angeli tutti sono presi
da un nuovo turbamento:
certo non fu mai cosí intenso
e vago il desiderio.
Forse qualcosa ora s'annunzia
che in sogno tu comprendi.
Salute a te, l'anima vede:
ora sei pronta e attendi.
Tu sei la grande, eccelsa porta,
verranno a aprirti presto.
Tu che il mio canto intendi sola:
in te si perde la mia parola
come nella foresta.

Sono venuto a compiere
la visione santa.
Dio mi guarda, mi abbacina...
Ma tu, tu sei la pianta.


Rainer Maria Rilke

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"Tutta la vita davanti"

Categoria: Cinema & TV
Commentare: 24.03.2009 16:21

http://www.luisaferretti.it/blog/upload/posterdefinitivoun7.jpg

Era da tempo che non vedevo un film italiano così. Un film che ti emoziona e ti fa riflettere. Parlo di “Tutta la vita davanti” di Paolo Virzì. E’ la storia di Marta, una ragazza laureata in filosofia che si ritrova a lavorare in un call center. L’ambiente è surreale. Una specie di spot pubblicitario vivente che nasconde il dramma del precariato e dei giovani sfruttati e “intortati” dal credo del successo. La storia è angosciante, ma ha quel tocco di ironia profonda e un po’ grottesca che fa la differenza…un po’ come nei film di Almodovar dove il dramma non è mai dramma ma sconfina nel comico intelligente. Niente a che vedere con le commedie scipite all’italiana, i cinepattoni o i neuro- drammi alla Muccino. Niente a che vedere con i film tagliati a misura di fiction. E poi…gli attori sono bravissimi.

http://www.luisaferretti.it/blog/upload/ragonese.jpg

Isabella Ragonese, (nella foto) intepreta Marta, una ragazza colta e umile che lavora come centralistista e nello stesso tempo scrive in inglese un trattato filosofico su Platone. Viene introdotta nel mondo perverso dei call center dall’amica Sonia, una ragazza madre squinternata e senza risorse. Il personaggio più struggente, interpretato da Micaela Ramazzotti.. Marta viene corteggiata da Lucio (Elio Germano), un ragazzo fragile e insicuro che mette tutto se stesso nella ricerca del proprio successo personale. Valerio Mastrandrea, è invece il sindacalista Giorgio che tenta di aiutare i lavoratori ma il più delle volte a vuoto. Massimo Ghini,è il capo della società Multiple, un tizio invasato con una famiglia a pezzi e l’amante (Daniela) di cui non riesce a liberarsi. Daniela è la spietata coordinatrice che dirige le telefoniste con piglio dittatoriale, abita da sola in una lussuosa casa e non ha amici, se non Marta. Daniela è interpretata da una Sabrina Ferilli strepitosa. Vedere per credere…

Se vi capita, guardatelo, perché ne vale veramente la pena…un film profondo e intelligente!

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