Commentare: 26.09.2009 20:09
"Sempre più Dorian Gray si innamorava della sua stessa bellezza,
con sempre maggiore interesse seguiva il corrompersi della sua anima..."
(Da "Il ritratto di Dorian Gray di Oscar Wilde)
La locandina del film "Dorian Gray" uscito il 9/9/09 in Inghilterra. Uscita in Italia: 27 novembre 2009Il ritratto di Dorian Gray è il libro che ha segnato la mia adolescenza. Anzi, direi che è il libro che ha salvato la mia adolescenza. Cominciai a leggerlo per caso, una volta trovato nella libreria del fratello (che non sò se lo ha mai letto). Dovevo impegnare la testa con qualcosa, altrimenti sarei impazzita. Non avevo la minima idea di chi fosse Oscar Wilde.
Avevo 13 anni, ed ero la persona più sola e triste del mondo.Da pochi giorni avevo lasciato la scuola, in seguito a problemi di ansia e depressione.
Eh, brutta bestia l'adolescenza....
Qualcuno dirà: "Ma un libro un po' più allegro?". L'ho detto, non avevo idea di cosa parlasse. Nessuna quarta di copertina, neanche un'immagine. Solo il titolo "Il ritratto di Dorian Gray" su sfondo rosa. Mi ispirava terribilmente, sebbene fosse un momento in cui non mi andava molto di leggere. Anzi. Non potevo vedere i libri, specie quelli di scuola. Troppa angoscia. Ma lo presi e mi misi a leggerlo, sul divano, un pomeriggio di ottobre...

Ben Barnes, alias Dorian Gray, e il suo ritratto
...Ricordo l'odore di rose che impregnava lo studio di Basil e il vento d'estate. Un inizio poetico, elegantemente vittoriano. L'odore di rose e un pittore che dipinge il ritratto di un bellissimo giovane: Dorian Gray.. Ricordo la bellezza e l'ingenuità del giovine, ancora straniero al mondo, e a se stesso.
Poi ricordo l'arrivo di Lord Henry, il cinico edonista senz'anima, che pone il piacere fine a se stesso al di sopra di tutto. Spietato, eppure sincero fino alla crudeltà. Ed è in quel momento che scoprii l'anima limpida di Dorian contaminata dal culto dell'Io. Pagina dopo pagina, Dorian getterà nel fango l'amore più puro mettendo se stesso al centro del mondo e rendendosi protagonista di ogni più indicibile depravazione.
Il tutto mantenendo la giovinezza inalterata del suo volto angelico. Un diavolo dall'aspetto di un angelo, che però nasconde l'immagine della sua vera natura impressa nel ritratto di Basil. Specchio della bruttura che ha corroso il suo spirito fino alla disperazione più nera e che gli ricorda il suo vero volto...la coscienza che lo perseguita e che lo lacera dentro non smetterà di mostrarsi ai suoi occhi, mentre il mondo continuerà ad adorarlo, fermo all'apparenza della sua bellezza senza tempo.
Colin Firth, nei panni di Lord Henry e Dorian- Ben BarnesQuesto libro è stato per me uno squarcio nel buio. Una rivelazione. Tanto che lo lessi due volte. La scrittura, meravigliosa, di Oscar Wilde, che nulla tace e perdona, sempre con l'eleganza di chi sa "usare paroli dolci", come diceva lui. E' stato la consapevolezza dell'apparenza che inganna e ci rende schiavi di un'immagine senza sostanza. E' stato un viaggio nell'Io, sconvolgente, che mi ha fatto sentire meno sola...
Nel momento più triste della mia vita,
io e l'anima di Dorian.
Io e la mia identità smarrita.
Senza volto, senza contorno.
E le parole di Oscar Wilde, a ricordarmi cos'è l'uomo,
le sue debolezze, le sue fragilità, senza censure.
Ho capito che leggere simili grandezze ci fa sentire meno soli. Ho scoperto il valore autentico della letteratura come mai avevo fatto prima. E da un certo punto di vista fu una fortuna per me lasciare la scuola (anche se poi feci l'esame, e recuperai tutti gli anni fino alla maturità ). Ho cominciato a leggere libri su libri, ad assaporarne ogni riga, ogni pensiero, facendoli miei. Di Oscar Wilde ho letto tutto, o quasi. Dalle poesie al teatro, dalle favole agli aforismi. E la Ballata del carcere di reading, e il De Profundis...un amore senza fine.
Ora esce questa ennesima trasposizione cinematografica, con Ben Barnes e Colin Firth (che trovo meraviglioso!). Spero di vederlo e di scoprire un film fedele allo spirito del libro. Da vedere, sicuramente!Eccovi il trailer in anteprima e, sotto, alcune frasi del libro...tutte di Lord Henry, l'edonismo fatto persona!
Chi è innamorato, comincia sempre con l'ingannare se stesso, e finisce sempre con l'ingannare gli altri.
Lo scopo della vita è lo sviluppo di noi stessi, la perfetta attuazione della nostra natura: è questa la ragione d'essere di ognuno di noi. Oggi gli uomini hanno paura di sè, hanno dimenticato il più alto di tutti i doveri, quello che abbiamo verso noi stessi.
Le persone comuni aspettano che la vita mostri loro i suoi segreti, ma ai pochi, agli eletti, i misteri vengono annunciati prima che il velo sia tolto. Talvolta è effetto dell'arte, e soprattutto della letteratura, che è la più vicina alle passioni e all'intelletto. Ma di quando in quando una personalità complessa prende il posto dell'arte e ne assume i compiti.
L'unico modo per sbarazzarsi di una tentazione è cedere ad essa.
Si rimpiange sempre ciò che si perde, anche le abitudini peggiori.
Vi sono solo due tipi di persone realmente interessanti: quelli che hanno conosciuto tutto e quelli che non conoscono niente.
Se vuoi guastare un carattere non devi far altro che cercare di correggerlo.















