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There must be more to life than this There must be more to life than this How do we cope in a world without love Mending all those broken hearts And tending to those crying faces There must be more to life than living There must be more than meets the eye Why should it be just a case of black or white There must be more to life than this
Why is this world so full of hate People dying everywhere And we destroy what we create People fighting for their human rights But we just go on saying c'est la vie So this is life
There must be more to life than killing A better way for us to survive What good is life in the end we all must die There must be more to life than this
There must be more to life than this There must be more to life than this I live in hope for a world filled with love Then we can all just live in peace There must be more to life much more to life There must be more to life more to life than this
"La vita deve essere più di questo"
La vita deve essere più di questo La vita deve essere più di questo Come possiamo sopravvivere in un mondo senza amore? Riparando tutti questi cuori spezzati E prendendoci cura di questi visi in lacrime La vita dovrebbe essere di più che vivere Deve esserci più di quello che incontrano gli occhi Ma perchè deve essere solo una questione di bianco e nero? La vita deve essere più di questo
Perchè questo mondo è pieno d'odio? La gente muore ovunque E distruggiamo ciò che creiamo Ci sono persone che lottano per i loro diritti umani Ma noi andiamo avanti dicendo c'est la vie (è la vita) Così è la vita
La vita deve essere di più che uccidere Ci deve essere un modo migliore per noi di sopravvivere Per quanto sia bella la vita alla fine tutti dobbiamo morire La vita deve essere più di questo
La vita deve essere più di questo La vita deve essere più di questo Vivo nella speranza di un mondo pieno d'amore Allora tutti noi potremo vivere in pace La vita deve essere molto più di questo La vita deve essere più di questo
Tempo fa ho mandato a prendere il doppio DVD di “L.A. Confidential”, film che ho rivisto una miriade di volte. La videocassetta mi si è…consumata! L’ho rivisto tante volte per capire a fondo la trama, piuttosto complessa, e perché è, a mio avviso, uno dei più bei film degli ultimi venti anni. Un noir, estremamente raffinato, intelligente, con attori straordinari e una sceneggiatura davvero coinvolgente.
Il film è tratto dall’omonimo romanzo di James Ellroy e ha ricevuto due Oscar, uno per la sceneggiatura non originale e un altro per Kim Basinger, bella quanto brava in questo film che la rivela, forse per la prima volta, come un’attrice particolarmente sensibile.
Da sinistra: James Cromwell, Guy Pierce, Russell Crowe e Kevin Spacey
Non parliamo poi degli altri attori. Il mio preferito, Kevin Spacey, è stupendo. E, gli allora semi-sconosciuti Russell Crowe e Guy Pierce, danno vita a due personaggi davvero indimenticabili. Non mi dilungo sulla trama perché è alquanto intricata, e, credetemi, serve più di una visione per riuscire a mettere insieme tutti i tasselli. Ma merita di essere guardato, anzi, gustato scena dopo scena.
Ieri ho cominciato a vedermi gli speciali e la difficile gestazione del progetto del film. Nessuno gli dava credito perché, essendo un noir, per di più ambientato negli anni ’50, prometteva poco al botteghino (eh, l’impietosa regola del botteghino!). Il fatto che non ci fosse una superstar a ricoprire un ruolo da protagonista lasciava dubbiose le case cinematografiche.
Russell Crowe e Guy Pierce nei ruoli di Bud White e Ed Exley
Avevano persino proposto al regista di togliere i poco noti Russell Crowe e Guy Pierce per lasciare spazio ad un attore famoso, e per fare così da richiamo al botteghino. (Pensate voi…togliere i personaggi di Bud White ed Ed Exley per magari metterci il solito Bruce Willis spaccone!).
Kevin Spacey poi era più attore teatrale che cinematografico, sebbene avesse appena vinto un Oscar con “I soliti sospetti” e Kim Basinger, da poco mamma, non era convinta del progetto. Insomma, non era partito nel migliore dei modi questo film, anche se il regista era convinto della sua riuscita. Beh, ha fatto bene a perseverare perché alla sua uscita il film, presentato a Cannes, ha ricevuto ottime critiche e ha ridato lustro al genere noir.
Russell Crowe e Kim Basinger, che interpreta Lynn Bracken
Io lo vidi nel lontano 1998, in videocassetta. Sembra passata un’eternità, ma all’epoca non c’erano i DVD! Okay, lo ammetto, ci capii poco. Una confusione di nomi e rimandi di nomi…una matassa inestricabile. Eppure, mi prese tantissimo. Ne subii il fascino dall’inizio alla fine. E anche se mi dissi sconsolata: “Devo per forza rivederlo un’altra volta perché non mi è molto chiaro…” mi rimase impresso. Incredibilmente impresso.
Ogni scena, ogni inquadratura, l’eleganza degli ambienti, degli attori, e nello stesso tempo l’inquietudine e il lato torbido e violento della vicenda. Mi sembrava un’opera d’arte, come un quadro di Hopper, curata e approfondita in ogni suo aspetto, e come ogni opera d’arte rimane sempre qualcosa di inspiegabile, e che ogni volta riserva nuove sorprese e emozioni.
Kevin Spacey è Jack Vinceness
Fu candidato come miglior film , ma all’epoca impazzava “Titanic”, il film a mio parere più sopravvalutato della storia. Scene efficaci, indubbiamente, ben ricostruite e avvincenti, ma la storia d’amore, romanticissima per carità, mi è parsa un po’ banale. Kate Winslet poi era espressiva come una pera cotta, mentre oggi è superlativa in ogni film. Per non parlare di quel biondino tisico che all’epoca era Leonardo di Caprio (sì, lo stesso Di Caprio, duro e puro, dei film Martin Scorsese!).
Ancora oggi preferisco di gran lunga lo sguardo affascinante e sornione di Kevin Spacey, che indaga sul misterioso “Fleur De Lys” (Tutto quello che desiderate…) e l’eleganza intrigante di Kim Basinger che dice a Russel Crowe : “Vuole rivedermi? Per un interrogatorio o per un appuntamento?”. Non vinse l’Oscar come miglior film, ma secondo me fu il migliore di quell’anno, e in questi giorni riscoprirlo in DVD con tutti gli speciali è davvero emozionante.
9 novembre 2009, un domino gigante e colorato rievoca la caduta del Muro di Berlino
Ieri il Muro di Berlino è caduto una seconda volta sotto forma di domino gigante. Mille tasselli colorati son venuti giù dove un tempo sorgeva quella costruzione che ha spezzato per 28 anni il cuore della Germania e del mondo. E’ stato molto emozionante, e commovente, vedere una simile rievocazione.
Quando il muro cadde, il 9 novembre 1989,avevo 11 anni. Ricordo la gente in fuga e in festa, in festa come ieri, nella notte di Berlino venti anni dopo, ma sinceramente all’epoca non sapevo bene i retroscena di un simile evento.
Ieri per rivivere quel momento ho visto un bellissimo documentario su History Channel dedicato alle vittime del Muro: persone uccise e incarcerate per aver tentato di fuggire dalla Germania Est, e i racconti di quanti con mezzi mirabolanti sono riusciti, pur rischiando la vita, a oltrepassare il muro. Storie degne di un romanzo, che mi hanno davvero colpito e commosso!
9 novembre 1989, il Muro viene abbattuto dopo 28 anni
Famiglie fuggite con mongolfiere cucite in casa, soldati scappati guadando il fiume di notte, passando sopra campi minati, chi ha volato sopra una Berlino all’alba per recuperare il fratello dall’altra parte del muro, addirittura due giovani hanno percorso con il windsurf settanta chilometri di un mare gelido…tutto per riguadagnare la libertà!
Il muro è stato abbattuto, così come un regime che, a corto di soldi e di credibilità, decise di vendere i carcerati alla Germania Ovest, e alcuni pezzi sono esposti addirittura in Corea e in Australia. Pezzi da museo, che rievocano storie drammatiche di vite spezzate.
Un pezzetto di muro l’ho anche io, lo portò mio padre dalla Germania nel 1992. Il muro era caduto da poco, ma Berlino era ancora una città divisa e sofferente. E’ un frammento colorato, vivace. Eppure, guardandolo, ritorna alla memoria il grigiore tragico e insormontabile di un muro che, dalla sua costruzione, ha portato via con sé centinaia di vittime innocenti….