Categoria: Cinema & TV
Commentare: 04.03.2010 13:46
Un gabbiano di Nessundove io sono
Nessun lido considero mia patria
Nessun luogo, nessun posto a sé mi lega: ...
Oggi sfioro con le ali la spuma del mare del Nord
Le sue onde mi cullano e mi fanno sognare...
... ora vedo le rovine del castello
Avvolte da un velo luminoso d'argento
Intessuto da fastosi raggi che la luna di maggio
Attraverso le porte della sala diffonde...
(Poesia di Sissi)
Sissi in un ritratto fotografico del 1860Pensavo: finalmente un’altra versione della storia di
Sissi. Non più la favola zuccherosa della principessa interpretata dalla magnifica
Romy Schneider (la cui vita in realtà è stata più simile a quella di Sissi, compresa la perdita dell’amato figlio), ma una Sissi più vicina al reale. Mi sbagliavo. Di nuovo, film e fiction continuano ad alimentare una visione dell' imperatrice Sissi del tutto fuorviante. Basterebbe aver letto la sua storia, le sue poesie, o visto il documentario accurato andato in onda su Ulisse, per capire che Sissi era tutto meno che una sdolcinata principessa.
Contemporanemente alla messa in onda della fiction andata in onda su RaiUno, ho finito di leggere in meno di tre giorni il bellissimo libro scritto da
Erika Bestenreiner "L' imperatrice Sissi. Storia e destino di Elisabetta d'Austria e dei suoi fratelli"e ho scoperto la vera Sissi. Totalmente diversa da quella interpretata dalla pur brava
Cristiana Capotondi. Sissi era una donna vivace intellettualmente e solitaria al tempo stesso. Amante della poesia (affermava di essere in contatto con il suo adorato poeta
Heine attraverso sedute spiritiche) e appassionata di cavalli. Dai suoi diari e dalla sue poesie lasciava trasparire un carattere cupo e complesso.
"E' talmente tetra e così poco autentica questa vita, che non ci si deve nemmeno sforzare di trovarla sopportabile"
Sissi e la sua leggendaria chioma castana Inoltre, Sissi era una donna ossessionata dalla bellezza e dalla magrezza assoluta. Mangiava pochissimo: un bicchiere di latte a pranzo. Faceva quotidianamente ginnastica in una palestra che aveva allestito a palazzo, andava a cavallo e camminava per ore e ore, e si pesava tre volte giorno annotando scrupolosamente i chili perduti. Un'altra mania: i lunghissimi, fluenti capelli, a cui dedicava cure estenuanti (impacchi con uova e cognac che duravano un'intera giornata, e crisi isteriche per ogni capello caduto!). Appena cominciò a perdere la giovinezza, non si fece più fotografare nè vedere in pubblico, presentandosi nascosta dietro un ventaglio che portava con sè anche a cavallo.
A soli quindidi anni, innamorata dell’imperatore (
"Ah! Se non fosse imperatore!" amava ripetere), gli concesse la mano quasi con incoscienza, affrontando ogni apparizione pubblica con una timidezza paralizzante. Il giorno del matrimonio lo visse come in trance, il suo "sì" fu una specie di sussurro, e faticò a sopportare la gente che le si accalcava intorno piena di ammirazione. Per tutta la vita avrebbe in più occasioni evitato le cerimonie pubbliche, preferendo viaggiare altrove e ritirarsi in se stessa. Era una nobile, destinata a divenire una delle donne più importati di tutto l'Occidente, ma covava pensieri fortemente antimonarchici.
"Se i re non esistessero, chissà
Nemmeno le guerre esisterebbero più
E la si farebbe finita con l'avidità assetata
A seconda delle battaglie, e della vittoria."
Sissi incoronata Imperatrice d'Ungheria nel 1867Disprezzava il conformismo, il potere clericale e la corte asburgica, di cui si sentiva prigioniera. Non fu mai veramente felice come moglie e tantomeno come madre. Diceva:
"A quindici anni ti vendono e danno in sposa, e per tutta la vita ti ritrovi a scontare un giurramento di cui non comprendi il senso.". Già: "Una cosa insensata" definì il matrimonio in più occasioni. Due settimane dopo il matrimonio, consumato al terzo giorno, scrisse:
"Mi sono destata in un carcere
Con le braccia avvinte da penose catene.
Più mi struggo nel desiderio di te
Più tu, libertà, mi abbandoni..."Viveva con insoddisfazione i rapporti fisici con il marito (
"niente amore per me, niente vino, l'uno dà la nausea, l'altro fà vomitare" ), presa da un rapporto conflittuale con la propria corporeità. Negli ultimi anni, trovò un’amante per il marito, un’attrice, ma non finì mai di dominarlo con il suo fascino sfuggente e aggraziato. Si dice che non fosse stata fedele all'imperatore, perchè venne colpita dal fascino del conte ungherese
Andrassy, che l'adorava. Alcuni sospettano che l'ultima figlia, Maria Valeria fosse in realtà figlia di Andrassy. S'innamorò anche di un nobile inglese,
Lord Middleton, con cui condivideva la passione per i cavalli.
Sissi a cavallo, una passione che l'accompagnò tutta la vitaIn realtà non si sà fino a che punto questi amori fossero stati veramente vissuti. Inquieta com'era, Sissi amava essere amata da lontano. Provocare con malizia e innocenza, costringere l'altro alla sua adorazione, e poi sparire...come un sogno irrealizzabile e per questo senza fine.
"Ma l'amore vuole libertà
Poter andare, poter venire
Un castello sarebbe un'alleanza
Quando l'amore è soprattutto erranza"Viaggiò molto, ma le sue non erano vacanze. Erano vere e proprie fughe terapeutiche. La permanenza nella rigida Vienna le procurava una grave malattia psicosomatica che la costringeva ad allontanarsi da palazzo. Come rimaneva a Vienna a svolgere i suoi doveri regali, cominciava a soffrire di crisi respiratorie e forti depressioni. la convivenza con gli Asburgo non era facile. Soprattutto la suocera
Sofia, la quale pretendeva di sapere le volte in cui avvenivano gli incontri intimi dei reali sposi in attesa di un erede maschio dopo due femmine.
Il famoso ritratto di Sissi con i diamanti a forma di stelle nei capelli"Cammino solitaria su questa terra,
Ormai staccata dal piacere della vita;
Nessun compagno spartisce i segreti del mio cuore,
Nessuno ha mai saputo comprendermi."Nessuno la comprese, neanche a distanza di secoli. La Sissi cinematografica rimane una figura stereotipata, ad uso "adolescenziale". Una fanciulla tutta rossori e merletti, senza un'ombra di introspezione psicologica che ne rilevi le oscurità, e le asprezze interiori. La Capotondi non le assomiglia neanche fisicamente. Ha una faccina carina e limpida, da cartone animato, che non possiede affatto la vibrante irrequietezza dello sguardo di Sissi, i suoi profondi occhi castani, così malinconici e distanti...Diciamo che è più Romy che Sissi, e in alcune scene è più adatta ad un film di Moccia, con lucchetti e la scritta T.V.B....Non parliamo poi dell'imperatore che, come sappiamo, sfoggiava dei baffoni e basettoni tipici dell'epoca, ma che nel film sembra un ragazzetto dei nostri giorni!
Ma soprattutto non si parla delle manie di Sissi, delle sue ossessioni, del suo carattere spesso dispotico e ambiguo. Ne viene fuori un'eroina fittizia, una moglie devota e una madre esemplare. Sissi non fu nè l'una nè l'altra cosa.
Lo sguardo di SissiPoco portata alla maternità, si sentì in colpa alla morte di suo figlio
Rodolfo (che uccise la sua amante e si uccise a sua volta) perchè non lo capì mai veramente. Rodolfo, trascurato dalla madre e dichiarato "indegno" dal padre, finì i suoi giorni consumato dall'alcol, dalla droga, mandò in rovina il matrimonio in un circolo di relazioni sessuali con donne malfamate, finchè non trovò un'amante esaltata quanto lui, pronta a morirgli a fianco. Era anche spiato dal padre per le sue idee antimonarchiche che sfogava sui giornali dell'epoca firmandoli con uno pseudonimo.
Sissi portò il lutto per Rodolfo fino alla fine dei suoi giorni, ma fu una madre fredda e fragile. Il solo pensiero di rimanere incinta e rovinare il suo stretto girovita di 50 cm la mandava in paranoia. L'unica figlia che veramente amò fu Maria Valeria, la quale però non ebbe un rapporto facile con una madre tanto fragile psicologicamente e chiusa nel suo tormento.
"Sfuggo il mondo e tutte le sue gioie,
E oggi sono assai lontana dagli umani;
La loro felicità, il loro dolore mi sono estranei;
Cammino solitaria, come su un altro pianeta"
Sissi in un ritratto fotografico del 1870Le inesattezze storiche, autentiche "bufale", proposte dalla fiction, sono riportate in
questa recensione. Per chi avesse visto il film, invito a leggerle, e, soprattutto, a leggere libri su di lei, per far luce sulla verità storica e psicologica di un personaggio così importante e ricco di fascino quale era Sissi.
Dissero di lei:
"Ne' maschio ne' femmina, attraverso' irrequieta il mondo come un essere infantile, asessuato o del ' terzo sesso' , anticipando il senso di mobilita' e sradicamento che segna la nostra epoca". "Ancora un ultimo sguardo
Su di te, mare diletto,
E poi addio, per crudele che sia;
Voglia il cielo che sia un arrivederci...
Domani, quando i raggi del sole
Ti accarezzeranno sopra le dune,
Con un rapido colpo d' ali
Saro' volata via.
Un volo di bianchi gabbiani
Continuera' a planare su di te,
Se ne manca uno,
Te ne accorgerai?"