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	<title><![CDATA[Luisa Ferretti]]></title>
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	<description>RSS feed of Luisa Ferretti</description>
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	<copyright><![CDATA[&copy; Luisa @ http://www.luisaferretti.it/blog/]]></copyright>
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	<pubDate>Wed, 01 Sep 2010 06:17:06 GMT</pubDate>
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		<title><![CDATA[ &quot;Nessuno levi la mano contro Sakineh&quot;]]></title>
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		<description><![CDATA[<i><b>&quot;Lapidarla significherebbe lanciare un sasso contro ogni donna. Pu&ograve; sembrare retorico, scontato, persino falso, perch&eacute; in fondo le donne da altre parti del mondo vivono come vogliono e forse nemmeno sanno chi &egrave; lei. Ma poich&eacute; queste sono parole &egrave; compito nostro trasformarle in sassi, colpendo chi l'ha condannata. In modo da riuscire ad essere in molti - e determinanti - nel dire, nel pretendere: &quot;Nessuno levi la mano contro Sakineh&quot;. </b></i><br /><br /><b>(Roberto Saviano da &quot;La Repubblica&quot; )</b><br /><br /><img src="http://www.luisaferretti.it/blog/upload/Sakineh_Iran_AP_608.jpg" alt="http://www.luisaferretti.it/blog/upload/Sakineh_Iran_AP_608.jpg" title="http://www.luisaferretti.it/blog/upload/Sakineh_Iran_AP_608.jpg" /><br /><br /><b>Sakineh Mohammadi Ashtiani</b> ha 43 anni. Madre di due figli, &egrave; in carcere da quattro anni, e rischia <b>la lapidazione</b> per adulterio. (colpa per la quale ha gi&agrave; subito <b>99 frustrate</b> in presenza di suo figlio!). Dopo numerose, indicibili torture ha confessato di essere complice dell'omicidio del marito, reato che ha subito ritrattato una volta finite le torture... Il suo avvocato, noto attivista per i diritti umani, &egrave; fuggito perch&egrave; le autorit&agrave; iraniane avevano preparato un mandato d'arresto nei suoi confronti.<br /><br />Difendiamo <b>la vita</b> e <b>la libert&agrave; </b>di questa donna e di tutte le donne come lei!<br /><br /><a href="http://www.amnesty.it/flex/FixedPages/IT/appelliForm.php/L/IT/ca/216" rel="external" title="Aprire link in una nuova finestra" class="sblog_external"><b>Firma l'appello di Amnesty International</b></a><br /><br /><a href="http://temi.repubblica.it/repubblica-appello/?action=vediappello&amp;idappello=391170&amp;ref=HREC1-3" rel="external" title="Aprire link in una nuova finestra" class="sblog_external"><b>Firma l'appella di &quot;La Repubblica&quot;</b></a><br /><br /><br /><br />]]></description>
		<pubDate>Wed, 01 Sep 2010 06:17:06 GMT</pubDate>
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		<title><![CDATA[Morante, Aleramo, Merini &quot;sfilano&quot; per G]]></title>
		<link>http://www.luisaferretti.it/blog/blog.php?id=717</link>
		<description><![CDATA[<i><b>Fragile, opulenta donna, matrice del paradiso<br />sei un granello di colpa<br />anche agli occhi di Dio<br />malgrado le tue sante guerre<br />per l'emancipazione.<br />Spaccarono la tua bellezza<br />e rimane uno scheletro d'amore<br />che per&ograve; grida ancora vendetta<br />e soltanto tu riesci<br />ancora a piangere,<br />poi ti volgi e vedi ancora i tuoi figli,<br />poi ti volti e non sai ancora dire<br />e taci meravigliata<br />e allora diventi grande come la terra.</b></i><br /><br /><b>(&quot;A tutte le donne&quot; di Alda Merini)</b><br /><br /> <img src="http://www.luisaferretti.it/blog/upload/RAG_10_672-458_resize.jpg" alt="http://www.luisaferretti.it/blog/upload/RAG_10_672-458_resize.jpg" title="http://www.luisaferretti.it/blog/upload/RAG_10_672-458_resize.jpg" /> <b>Le hostess di Gheddafi </b><br /><br />Visto che a Gheddafi piacciono tanto le passerelle di belle ragazze, gliene offriamo una anche noi. E gratis. Le belle ragazze che sfileranno stasera davanti alla caserma Salvo D'Aquisto, dove Gheddafi &egrave; ospite a cena di Berlusconi, si chiamano <b>Elsa Morante, Sibilla Aleramo, Alda Merini, Margherita Hack</b> e tante altre strepitose bellezze, italiane e straniere. Sfileranno nelle mani delle donne e degli uomini che parteciperanno al flash mob <b>&laquo;Un libro per il colonnello </b> <b>(questo il gruppo su Facebook: <a href="http://www.facebook.com/event.php?eid=123601351022105&amp;ref=mf" rel="external" title="Aprire link in una nuova finestra" class="sblog_external">clicca qui</a>)</b>. Ognuno di loro stringer&agrave; tra le mani un libro scritto da una &laquo;bella ragazza&raquo;, e ne legger&agrave; qualche passo. Una sfilata di cultura, per reagire allo spettacolo offerto da Gheddafi. Parteciper&ograve; anche io, e porter&ograve; con me <b>&laquo;Le nostre idee non moriranno quasi mai&raquo;</b>, di <b>ElleKappa.</b> Una donna italiana che non vuole mai comparire in pubblico, ma che ogni giorno fa sfilare i suoi meravigliosi personaggi, le sue idee, i suoi neuroni. Sono queste le sfilate che mi mettono il buonumore.<br /><br /><img src="http://www.luisaferretti.it/blog/upload/morante2.jpg" alt="http://www.luisaferretti.it/blog/upload/morante2.jpg" title="http://www.luisaferretti.it/blog/upload/morante2.jpg" /><b> Elsa Morante</b><br /><br />Il fondatore dell'evento &egrave; &laquo;Italia Indignata&raquo;, un collettivo di donne e di uomini - giornalisti, studenti, attori, impiegati, ma anche militanti del Pd, dell'Idc, di Sel, dei Radicali e di Rifondazione - troppo depressi di fronte alle immagini delle hostess pagate per ascoltare i discorsi del leader libico per non reagire, facendo sfilare &laquo;le belle donne che piacciono a noi&raquo;. L'appuntamento &egrave; alle 20.30 davanti alla Caserma dei Carabinieri Salvo D'Aquisto (a Viale Tor di Quinto 151, vedi mappa) dove ceneranno il leader libico e altri ottocento invitati. &laquo;Dopo che abbiamo assistito alla passerella di centinaia di ragazze, convocate da un'agenzia di casting e rigorosamente &quot;giovani, carine e disposte - per 70 euro - ad ascoltare Gheddafi&quot; , abbiamo deciso di lanciare una passerella tutta nostra&raquo;, dicono gli organizzatori dell'evento. <b>Invitiamo I cittadini, italiani e stranieri di qualsiasi religione e non rimanere fermi a guardare l'avvilente show che Gheddafi e Berlusconi stanno mandando avanti. Faremo sfilare la vera Italia, quella della cultura, della passione, della coscienza civile</b>. Donne e uomini sfileranno con in mano un libro: ciascuno potr&agrave; portare il libro che sente maggiormente rappresentativo della propria personalit&agrave;. Seguiranno reading di strada. Ognuno potr&agrave; leggere pubblicamente un passo significativo del libro con cui ha deciso di sfilare.<br /><br /><img src="http://www.luisaferretti.it/blog/upload/Sibilla_Aleramo.jpg" alt="http://www.luisaferretti.it/blog/upload/Sibilla_Aleramo.jpg" title="http://www.luisaferretti.it/blog/upload/Sibilla_Aleramo.jpg" /> <b>Sibilla Aleramo</b><br /><br />Sar&agrave; un modo per far capire al Colonnello e al Presidente del Consiglio che le donne non sono &quot;oggetti di abbellimento&quot; ma sono <b>esseri dotati di una propria personalit&agrave;, sensibilit&agrave;, intelligenza, femminilit&agrave; e, soprattutto, di una propria ricchezza culturale. </b>Sar&agrave; un chiaro messaggio pacifico per rompere un silenzio troppo lungo sullo svilimento della figura femminile in Italia&raquo;. &laquo;Io porter&ograve; <b>La visita della vecchia signora </b>di <b>Friedrich D&uuml;rrenmatt</b>&raquo;, dice uno scrittore. &laquo;Io il <b>Candido</b> di <b>Voltaire</b>&raquo;, ribatte una giovane giornalista. &laquo;Io <b>'Una Donna' </b>di <b>Sibilla Aleramo</b>&raquo;, aggiunge una delle organizzatrici. &laquo;Io sono a Londra e non posso essere presente di persona - dice la scrittrice <b>Igiaba Scego</b> - ma avrei tanto voluto esserci. Ho raccolto le storie di rifugiati somali che sono passati dalla Libia. ragazzi giovani, 17 anni, 18 anni, 23 anni. Ho a casa tantissimi CD con le loro voci. In quei CD c'&egrave; la loro saggezza e il dolore che hanno provato in Libia. Avrei portato stasera con me la voce di Abubaker, Dolly, Dieci, Hassan. Le loro voci non sono solo somale, ma eritree, etiopi e di tutti quelli che Gheddafi sta torturando con l'aiuto di Berlusconi&raquo;.<br /><br /><img src="http://www.luisaferretti.it/blog/upload/alda_merini_800_800.jpg" alt="http://www.luisaferretti.it/blog/upload/alda_merini_800_800.jpg" title="http://www.luisaferretti.it/blog/upload/alda_merini_800_800.jpg" /> <b>Alda Merini</b><br /><br />&laquo;Anche la Somalia, L'Eritrea e L'etiopia hanno subito il colonialismo – spiega ancora Scego –. Ma nessuno ci ha chiesto scusa. il contenzioso coloniale con noi &egrave; aperto. Avrei portato quelle voci perch&eacute; Berlusconi a noi ci deve chiedere scusa due volte per il colonialismo e per le violenze che subiamo in Libia. Gheddafi dice di insegnare la religione islamica ma non sa che cos'&egrave;. Ho ricevuto un messaggio Messaggio disperato dai duecento eritrei prigionieri del campo di Brak, in Libia, che stanno morendo nel deserto del Sahara. Sono colpiti da malattie contagiose, la tortura &egrave; una pratica comune e, quel che &egrave; peggio, sono rinchiusi in celle sotterranee dove la temperatura supera i 40&deg;. Stanno soffrendo e morendo. Questi profughi innocenti stanno perdendo la speranza e rischiano la morte. Mi scrivono: <b>'Perch&eacute; dovremmo morire nel deserto dopo essere fuggiti dal nostro Paese dove venivamo torturati e uccisi?'&raquo;.</b><br /><br /><b>Francesca Fornario (da &quot;L'Unit&agrave;&quot; )</b><br /><br /> ]]></description>
		<pubDate>Tue, 31 Aug 2010 06:28:42 GMT</pubDate>
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		<title><![CDATA[I nuovi mostri ]]></title>
		<link>http://www.luisaferretti.it/blog/blog.php?id=715</link>
		<description><![CDATA[ <img src="http://www.luisaferretti.it/blog/upload/berlusconi_ghjeddafi.jpg" alt="http://www.luisaferretti.it/blog/upload/berlusconi_ghjeddafi.jpg" title="http://www.luisaferretti.it/blog/upload/berlusconi_ghjeddafi.jpg" /><br /><br />Un’accoppiata deprimente, che, malgrado tutto, non ci meritiamo. Due uomini ascesi al potere che si incontrano in Italia per dar vita a ridicole parate e far grandi affari. Povera Italia. Povera donna. Ieri erano 500, ben vestite e sorridenti. Pagate 70 euro per ascoltare la catechesi di un dittatore che viene accolto con tutti gli onori. (Ovviamente, lui l’ha volute tutte al di sopra del metro settanta, single e belle, dai 18 ai 35 anni. <b>Gheddafi </b>per l’occasione si sar&agrave; fatto consigliare dal socio <b>Berlusconi</b>, esperto di belle donne, persino minorenni, e mignotte.) Berlusconi, il grande cattolico, fedele al Papa e alla sua Chiesa, che difende a spada tratta il crocifisso e poi fa tutte le reverenze ad un dittatore integralista che dice: <b><i>“Ma non lo sapete che in realt&agrave; al posto di Ges&ugrave; hanno crocifisso un suo sosia?&quot;  </i></b>. Che ognuno professi il suo credo, ma si gradirebbe una fede meno di facciata e priva di interessi, specie da chi ci rappresenta.<br /><br />In Libia l’italiano &egrave; proibito e quando Gheddafi and&ograve; al potere sono stati espulsi tutti gli italiani. Ci ha sparato contro anche un missile, negli anni ’80. <b>In Libia i profughi rimpatriati dagli sbarchi a Lampedusa sono stati imprigionati, torturati, violentati e lasciati marcire in carcere in condizioni disumane.</b> Qua, il nostro Premier faccia-rifatta, che aspira a comandare su tutti i fronti in un paese allo sbando e senza alcun briciolo di senso etico, fa il baciamano a cotanto uomo di potere libico. <br /><br /><img src="http://www.luisaferretti.it/blog/upload/baciamani%202.jpg" alt="http://www.luisaferretti.it/blog/upload/baciamani%202.jpg" title="http://www.luisaferretti.it/blog/upload/baciamani%202.jpg" /><br /><br />Non &egrave; solo amicizia politica, ma affaristica. Il premier fa affari in Libia, grazie a Gheddafi. Mediaset detiene il 25% della tv libica dove Gheddafi imperversa a capo di una delle “dieci pi&ugrave; terribili dittature del mondo”, come &egrave; stata definita da Freedom House. Gli intrallazzi sono anche altri, ma tanto pare che non ci si scandalizzi pi&ugrave; di niente, a casa nostra. Perch&eacute; altrove giudicano “impensabile” per un paese civile europeo permettere tutto questo “circo umiliante”, come scritto da Repubblica, sentirsi dire <b><i>“L’Islam deve divenire la religione d’Europa”</i></b> e <b><i>“Donne convertitevi all’Islam e venite in Libia a sposare i miei uomini!” </i></b>(come no!!),  per non parlare dei conflitti di interessi del premier, che &egrave; ormai abituato a far come gli pare, con le leggi che si firma da solo. <br /><br />Se fossimo un paese con un po’ di senso dello Stato e sano orgoglio, se fossimo davvero un paese che guarda alla <b>DECENZA</b>, alla <b>MORALITA’,</b> alla <b>LEGALITA’</b>, non saremmo a questo punto. Pure la Chiesa non dice niente, anch’essa attaccata al potere e troppo occupata a far sentire la sua voce sui soliti temi che influenzano la libert&agrave; dell’individuo, ma mai contro chi ci governa. Mai. Come ai tempi del Fascismo e delle persecuzioni ebraiche. Possibile che quando si parla di PACS, DICO, gay, pillola ecc...i prelati cominciano a sbraitare come se si trattasse della fine del mondo, e invece quando si tratta di un potente che ci umilia con le sue illegalit&agrave; e porcherie varie, &egrave; pronta a genuflettersi? D’altronde c’&egrave; poco da fare. Boffo ci ha provato ed &egrave; stato epurato, e oggi tutti i mali dell’Italia per “Il Giornale” pare dipendano dalla casa a Montecarlo affittata al fratello della compagna di Fini. <br /><br /><img src="http://www.luisaferretti.it/blog/upload/200-ragazze.jpg" alt="http://www.luisaferretti.it/blog/upload/200-ragazze.jpg" title="http://www.luisaferretti.it/blog/upload/200-ragazze.jpg" /><br /><br /><b>E cosa ci rimane allora? Parate e tende in giardino, baciamano e strette di mano, grandi sorrisi su grottesche facce di cera…e su tutto l’umiliazione di un’Italia culla di cultura e d’arte che ha perso drammaticamente se stessa, che rimpatria immigrati e si scopre razzista…e l’umiliazione della donna, merce di scambio in minigonna e chiamata alla conversione di una religione che ne permette la lapidazione. Non &egrave; questo il paese che ci meritiamo. Non &egrave; questo il paese che vogliamo!</b><br />  <br /><b>E ADESSO LEGGETEVI LE TESTIMONIANZE DELLE RIMPATRIATE</b><br /><br /><img src="http://www.luisaferretti.it/blog/upload/immigrati75.jpg" alt="http://www.luisaferretti.it/blog/upload/immigrati75.jpg" title="http://www.luisaferretti.it/blog/upload/immigrati75.jpg" /><br /><br /><b>Fatawhit, Eritrea :</b> “Avevamo gi&agrave; lasciato le coste libiche da tre giorni, quando siamo arrivati all’altezza delle piattaforme petrolifere. D’un tratto in mezzo al mare sorgono delle piattaforme immense da cui escono lingue di fuoco. Proprio da l&agrave; &egrave; uscita una nave che ci ha accostato. Non so di quale paese fosse, credo che l’equipaggio fosse per met&agrave; libico e per met&agrave; italiano. E’ stata quella barca che ci ha scortato fino alle coste libiche e ci ha lasciato nelle mani della polizia. Siamo stati prima portati per 2 mesi alla prigione di Djuazat, 1 mese a Misratah e 8 mesi a Kufra. Il trasferimento da una prigione all’altra si effettuava con un pulmino dove erano ammassate 90 persone. Il viaggio &egrave; durato tre giorni e tre notti, non c’erano finestre e non avevamo niente da bere. Ho visto donne bere l’urina dei propri mariti perch&eacute; stavano morendo di disidratazione. A Misratah ho visto delle persone morire. A Kufra le condizioni di vita erano molto dure, in tutto c’erano 250 persone, 60 per stanza. Dormivamo al suolo, senza neanche un materasso, c’era un solo bagno per tutti 60, ma si trovava all’interno della stanza dove regnava un odore perenne di scarico. Era quasi impossibile lavarsi, per questo molte persone prendevano le malattie. Mangiavamo una sola volta al giorno, quasi sempre riso. In tutto c’erano quindici poliziotti, spesso ci sequestravano i soldi. Ho visto molte donne violentate, i poliziotti entravano nella stanza, prendevano una donna e la violentavano in gruppo davanti a tutti. Non facevano alcuna distinzione tra donne sposate e donne sole. Molte di loro sono rimaste incinte e molte di loro sono state obbligate a subire un aborto, fatto nella clandestinit&agrave;, mettendo a forte rischio la propria vita. Ho visto molte donne piangere perch&eacute; i loro mariti erano picchiati, ma non serviva a fermare i colpi dei manganelli sulle loro schiene. Una volta c’era un ragazzo che ha cercato di scappare, voleva tornare nel suo paese, non riusciva pi&ugrave; a sopportare le condizioni di vita della prigione. Lo hanno preso e lo hanno picchiato tanto da spezzargli le ossa, per poi lasciarlo andare. L’unico metodo per uscire dalle prigione libiche &egrave; pagare.”<br /><br /><b>Saberen, Eritrea: </b>“Siamo stati arrestati quando la nostra barca aveva lasciato le coste libiche da circa un’ora. La polizia ci ha intercettato, ci ha riportato a riva e l&agrave; ha cominciato a picchiarci. Le violenze sono continuate anche nella prigione in cui siamo stati portati: Djuazat. Sono rimasta l&igrave; per 1 mese e mezzo. Una volta stavo cercando di difendere mio fratello dai colpi di manganello e hanno picchiato anche me, sfregiandomi il viso. Una delle pratiche utilizzate in questa prigione era quella delle manganellate sulla palma del piede, punto particolarmente sensibile al dolore. Per uscire ho dovuto pagare 500 dollari, in pi&ugrave; prima di uscire mi hanno rubato i gioielli e gli ultimi soldi che mi restavano.”<br /><br /><b>Selam, Etiopia :</b> “Ho vissuto due anni in Libia. Sono stata arrestata 3 volte dalla polizia, la prima volta quando stavo traversando il deserto, alla frontiera tra Sudan e Libia, due volte quando stavo in casa. Sono stata detenuta un mese nella prigione di Kufra. Dormivo in camerate con altre 50/60 persone, donne e uomini, sul suolo. Ci davano solo dell’acqua salmastra e del pane. Ho assistito alla stupro di una donna. Spesso sono in quattro cinque poliziotti che violentano una sola donna. Molte rimangono incinta. Una volta che escono di prigione non resta loro che affidarsi a coloro che praticano l’aborto clandestino, a volte utilizzano la tecnica dell’ago, in cambio di 200-300 dollari. Molte donne sono morte in seguito agli aborti.”<br /><br /><b>Araya, Etiopia: </b>“Ho vissuto due anni in Libia, sono stata arrestata tre volte. Sono stata detenuta in una prigione vicino a Tripoli. Durante la detenzione ho subito una violenza sessuale da parte dei poliziotti. Erano in pi&ugrave; di due. Quasi tutte le donne che sono detenute nelle prigioni libiche subiscono delle violenze sessuali da parte della polizia, forse le uniche che sono risparmiate sono le donne con dei figli molto piccoli.”<br /><br /><b>Wendummo, Eritrea:</b> “Ho vissuto tre anni in Libia. Sono stata arrestata in tutto 5 volte: 1 volta durante il viaggio, nel deserto, due volte quando mi trovavo in casa, una volta quando ero sulla costa aspettando la barca e una volta dopo 10 ore di viaggio in mare, siamo stati intercettati e riportati sulla costa. Ad ogni arresto seguivano uno o due mesi di prigione. Sono stata nella prigione di Kufra e Misratah. A Misratah eravamo 80 donne e 60 uomini nello stesso stanzone, dormendo al suolo. Ho visto pi&ugrave; volte mio marito farsi picchiare dalla polizia, ma non potevo fare niente, perch&eacute; se no avrebbero fatto anche a me quello che stavano facendo a lui. Nel viaggio che mi ha portato a Lampedusa ero sola con mia figlia di 19 giorni, mio marito &egrave; rimasto in Libia.”<br /><br /><b>Hewat, Etiopia:</b> “Ho vissuto due anni in Libia, durante i quali ho subito tre controlli della polizia. La prima volta ero in viaggio, alla frontiera con la Libia, mi hanno arrestato e incarcerato a Kufra. La seconda volta ero in una casa dove avevano radunato tutti coloro che si dovevano imbarcare a breve. La polizia libica ha fatto una retata, sono entrati in casa. Hanno cominciato a picchiare mio marito, ho cercato di fermarli ed hanno picchiato anche me, mi hanno gettato al suolo. Ero incinta e subito dopo ho perso il mio bambino a causa dei colpi. La terza volta sono riuscita a imbarcarmi ma dopo 10 ore di viaggio la barca si &egrave; rotta, la polizia libica ci intercetta, ci riporta sulla costa e siamo tutti trasferiti nella prigione di Djuazat.”<br /><br /><span style="color: red;"> <b>E’ questo il valore delle donne che si vuole convertire? <br />E’ questo l’orrore di cui vogliamo renderci complici?<br />Povera donna! Povera patria!</b></span><br /><br /><i><b>Povera patria! Schiacciata dagli abusi del potere<br />di gente infame, che non sa cos'&egrave; il pudore,<br />si credono potenti e gli va bene quello che fanno;<br />e tutto gli appartiene.<br />Tra i governanti, quanti perfetti e inutili buffoni!<br />Questo paese &egrave; devastato dal dolore...<br />ma non vi danno un po' di dispiacere<br />quei corpi in terra senza pi&ugrave; calore?<br />Non cambier&agrave;, non cambier&agrave;<br />no cambier&agrave;, forse cambier&agrave;.<br />Ma come scusare le iene negli stadi e quelle dei giornali?<br />Nel fango affonda lo stivale dei maiali.<br />Me ne vergogno un poco, e mi fa male<br />vedere un uomo come un animale.<br />Non cambier&agrave;, non cambier&agrave;<br />s&igrave; che cambier&agrave;, vedrai che cambier&agrave;.<br />Voglio sperare che il mondo torni a quote pi&ugrave; normali<br />che possa contemplare il cielo e i fiori,<br />che non si parli pi&ugrave; di dittature<br />se avremo ancora un po' da vivere...<br />La primavera intanto tarda ad arrivare. <br /><br />(Franco Battiato)</b></i> <br /><br /> ]]></description>
		<pubDate>Mon, 30 Aug 2010 08:47:08 GMT</pubDate>
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		<title><![CDATA[La rose]]></title>
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		<description><![CDATA[<img src="http://www.luisaferretti.it/blog/upload/Rose_by_anaRasha.jpg" alt="http://www.luisaferretti.it/blog/upload/Rose_by_anaRasha.jpg" title="http://www.luisaferretti.it/blog/upload/Rose_by_anaRasha.jpg" /><br /><br /><i>“J’ai parfum&eacute;<br />mon ame <br />a la rose <br />pour ma vie enti&egrave;re” </i><br /><br /><b><br />(G. Apollinaire)</b><br />]]></description>
		<pubDate>Fri, 27 Aug 2010 08:56:46 GMT</pubDate>
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		<title><![CDATA[La mia religione]]></title>
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		<description><![CDATA[<img src="http://www.luisaferretti.it/blog/upload/pensiero.jpg" alt="http://www.luisaferretti.it/blog/upload/pensiero.jpg" title="http://www.luisaferretti.it/blog/upload/pensiero.jpg" /><br /><br /><b><i>Appartengo <br />all’universo intero.<br />E alla triade di ogni Credo.<br /><br />Oscura genesi, chimica di un fiore.<br />Pellegrina in un mondo <br />consacrato al  sole.<br /><br />Origine, morte, rinascita <br />sono ali di un unico pensiero<br />infuse al mio spirito, arcano mistero.<br /><br />Nella foresta dell’Io <br />mi perdo in cerca di risposte,<br />fra belve affamate e farfalle variopinte.<br /><br />Negli abissi della coscienza <br />mi tuffo per sottrarre <br />perle di luce eterna.<br /><br />E nei riflessi cangianti del cielo <br />scopro un dio fra Budda<br />e il Vangelo.<br /><br />Sepolcri imbiancati, fede di facciata,<br />sono per me ombre senza luce, <br />chiesa profanata.<br /><br />Ma  il mio corpo di stella<br />pu&ograve; divenire pane, il sangue vino.<br />Fare viaggi astrali, ascendere al divino.<br /><br /> </i></b>]]></description>
		<pubDate>Thu, 26 Aug 2010 08:45:15 GMT</pubDate>
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		<title><![CDATA[In sogno]]></title>
		<link>http://www.luisaferretti.it/blog/blog.php?id=712</link>
		<description><![CDATA[<img src="http://www.luisaferretti.it/blog/upload/vestizione%20ssposa.jpg" alt="http://www.luisaferretti.it/blog/upload/vestizione%20ssposa.jpg" title="http://www.luisaferretti.it/blog/upload/vestizione%20ssposa.jpg" /> <b>&quot;La vestizione della sposa&quot; di Max Ernst</b><br /><br /><i><b>In sogno pu&ograve; accadere di bagnarsi le mani<br />e provare dolore in ogni spazio del cuore.<br /><br />Scoprire a piedi nudi il mare dietro casa<br />ferendosi con strani sassi piovuti dalla Luna.<br /><br />Danzare con donne dagli abiti colorati<br />sopra terrazze sospese su deserti orientali.<br /><br />Vedersi senza denti, senza pupilla,<br />mutare forma quasi fossi d’argilla.<br /><br />Essere tutta pelle, essere tutto scheletro,<br />bocca che preme, sguardo che scintilla.<br /><br />Fingersi serpente e sedurre Eva in un tempio,<br />o uccello tropicale dalle piume color tramonto. <br /><br />Vestirsi da sposa in negozi aperti di notte,<br />barattare anelli con libri scritti nel sangue.<br /><br />Stringere ad occhi chiusi un pugno di terra rossa,<br />fissare il volto di Dio credendo sia una stella<br /><br />Provare piacere come un’ostrica fra le labbra,<br />sotto palpebre di luce, insabbiate nell’aria umida </b></i><br /><br /> ]]></description>
		<pubDate>Tue, 24 Aug 2010 13:59:12 GMT</pubDate>
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	<item>
		<title><![CDATA[&quot;Nella notte della luna spezzata&quot;]]></title>
		<link>http://www.luisaferretti.it/blog/blog.php?id=711</link>
		<description><![CDATA[<img src="http://www.luisaferretti.it/blog/upload/flesh-and-the-devil.jpg" alt="http://www.luisaferretti.it/blog/upload/flesh-and-the-devil.jpg" title="http://www.luisaferretti.it/blog/upload/flesh-and-the-devil.jpg" /><br />  <br /><i><br />La notte che ti uccisero nel fango.<br />La notte che mi seppellirono <br />in un letto di nuvole.<br /><br />Un colpo di fucile, con gli occhi bendati,<br />mentre nel sangue frantumavo <br />le ali donate al primo Uomo.<br /><br />Cos&igrave; siamo morti vicini,<br /><br />a distanza di anni e nello stesso letto,<br />abbracciati, nella notte della luna <br />spezzata fra bianche lenzuola <br /><br />e sottoterra. </i><br /><br />]]></description>
		<pubDate>Wed, 18 Aug 2010 17:41:55 GMT</pubDate>
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	</item>
	<item>
		<title><![CDATA[Mare, sole, poesie e Garçia Lorca]]></title>
		<link>http://www.luisaferretti.it/blog/blog.php?id=710</link>
		<description><![CDATA[<img src="http://www.luisaferretti.it/blog/upload/luisa%20mare%20bikini.jpg" alt="http://www.luisaferretti.it/blog/upload/luisa%20mare%20bikini.jpg" title="http://www.luisaferretti.it/blog/upload/luisa%20mare%20bikini.jpg" /><br /><br /><b>...e il romanzo lento avanza,<br />e la poesia nel tempo ritorna,<br />e la pelle nuda al sole scintilla<br />e l'acqua salata d'azzurro ondeggia.<br /><br />Tutto dentro una conchiglia <br />che canta il mio cuore di mare<br />diventato poesia. &quot;</b><br /><br /><img src="http://www.luisaferretti.it/blog/upload/luisa%20mare.jpg" alt="http://www.luisaferretti.it/blog/upload/luisa%20mare.jpg" title="http://www.luisaferretti.it/blog/upload/luisa%20mare.jpg" /><br /><br /><i>Mi hanno portato una conchiglia.<br />Dentro canta<br />un mare di carta.<br />Il mio cuore<br />si riempie d'acqua<br />con pesciolini<br />d'ombra e d'argento.<br />Mi hanno portato una conchiglia. </i><br /><br /><b>FEDERICO GARCIA LORCA </b><br /><br /><img src="http://www.luisaferretti.it/blog/upload/luisa%20mare%20cammina.jpg" alt="http://www.luisaferretti.it/blog/upload/luisa%20mare%20cammina.jpg" title="http://www.luisaferretti.it/blog/upload/luisa%20mare%20cammina.jpg" /><br /><br /><i>Sorride da lontano.<br />Denti di spuma,<br />Labbra di cielo. </i><br /><b><br />FEDERICO GARCIA LORCA </b><br /><br /> <br /> <img src="http://www.luisaferretti.it/blog/upload/luisa%20mare%20legge.jpg" alt="http://www.luisaferretti.it/blog/upload/luisa%20mare%20legge.jpg" title="http://www.luisaferretti.it/blog/upload/luisa%20mare%20legge.jpg" /><br /><br /><i>Sto nel fragore <br />di un lido tormentato dalla risacca, <br />stringo in una mano <br />granelli di sabbia dorata. <br />Soltanto pochi! E pur come scivolano via, <br />per le mie dita, e ricadono sul mare! </i><br /><br /><b>FEDERICO GARCIA LORCA</b><br /><br /><img src="http://www.luisaferretti.it/blog/upload/libri%20mare.jpg" alt="http://www.luisaferretti.it/blog/upload/libri%20mare.jpg" title="http://www.luisaferretti.it/blog/upload/libri%20mare.jpg" /><br /><br /> ]]></description>
		<pubDate>Wed, 18 Aug 2010 07:16:58 GMT</pubDate>
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	</item>
	<item>
		<title><![CDATA[&quot;Sogno marino&quot;]]></title>
		<link>http://www.luisaferretti.it/blog/blog.php?id=709</link>
		<description><![CDATA[  <img src="http://www.luisaferretti.it/blog/upload/eterni.jpg" alt="http://www.luisaferretti.it/blog/upload/eterni.jpg" title="http://www.luisaferretti.it/blog/upload/eterni.jpg" /><br /><br /><b><i>Fra le umide trame di questo sogno marino<br />mi figuro l’immagine di un’altra me stessa <br />incatenata alle ombre della terra ferma.<br /><br />Le onde sono oro disciolto nel sole, <br />fedi nuziali inanellate alle curve del vento<br />che ingravida profili increspati di bianco.<br /><br />Mi  ricordano le mie vite passate <br />che il mare trattiene in bocche schiumanti,<br />squarci notturni ingioiellati di stelle. <br /><br />Nascono e muoiono nell’azzurro orizzonte<br />per poi riaprirsi all’eterno vivente,<br />gocce di luce di una stessa sorgente. <br /><br />Ed &egrave; un tepore di velluto il canto dell’acqua<br />impresso a piccole note sulla sabbia,<br />mistico incontro con quest'antica terra.  <br /><br />Liscio e puro, senza dolore,<br />il mio amore divenuto mare,<br />come la nudit&agrave; di Eva e Adamo, <br />in un Paradiso mai perduto.<br /><br /> </i></b>]]></description>
		<pubDate>Sun, 15 Aug 2010 16:26:28 GMT</pubDate>
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	</item>
	<item>
		<title><![CDATA[Il Mare, il Mare]]></title>
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		<description><![CDATA[ <img src="http://www.luisaferretti.it/blog/upload/uomo%20libero.jpg" alt="http://www.luisaferretti.it/blog/upload/uomo%20libero.jpg" title="http://www.luisaferretti.it/blog/upload/uomo%20libero.jpg" /><br /><br /><i>Uomo libero, amerai sempre il mare! <br />Il mare &egrave; il tuo specchio: <br />contempli la tua anima <br />nel volgersi infinito dell’onda che rotola <br />e il tuo spirito &egrave; un abisso altrettanto amaro.</i><br /><br /><b>Charles Baudelaire</b><br /><br /><img src="http://www.luisaferretti.it/blog/upload/mare%20bello.jpg" alt="http://www.luisaferretti.it/blog/upload/mare%20bello.jpg" title="http://www.luisaferretti.it/blog/upload/mare%20bello.jpg" /><br /><br /><i>La vita pi&ugrave; intensa <br />&egrave; raccontata in sintesi <br />dal suono pi&ugrave; rudimentale: <br />quello dell’onda del mare <br />che da quando si forma <br />muta ad ogni istante.</i><br /><br /><b>Italo Svevo, da “La coscienza di Zeno”</b><br /><br /><img src="http://www.luisaferretti.it/blog/upload/onde%20due.jpg" alt="http://www.luisaferretti.it/blog/upload/onde%20due.jpg" title="http://www.luisaferretti.it/blog/upload/onde%20due.jpg" /><br /><br /><i>E' uno specchio, questo mare. <br />Qui, nel suo ventre, ho visto me stesso. <br />Ho visto davvero. </i><br /><br /><b>Alessandro Baricco, &quot;Oceano mare&quot;</b><br /> <br /> <img src="http://www.luisaferretti.it/blog/upload/mare%20poesia.jpg" alt="http://www.luisaferretti.it/blog/upload/mare%20poesia.jpg" title="http://www.luisaferretti.it/blog/upload/mare%20poesia.jpg" /><br /><br /><i>E' ritrovata. <br />Che cosa? <br />L'Eternit&agrave;. <br />E' il mare andato col sole. </i><br /><br /><b>Arthur Rimbaud</b><br />  ]]></description>
		<pubDate>Fri, 13 Aug 2010 06:53:14 GMT</pubDate>
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	</item>
	<item>
		<title><![CDATA[Vieni con me...]]></title>
		<link>http://www.luisaferretti.it/blog/blog.php?id=706</link>
		<description><![CDATA[<img src="http://www.luisaferretti.it/blog/upload/VF-Outtakes-robert-pattinson-and-kristen-stewart-2806759-460-576.jpg" alt="http://www.luisaferretti.it/blog/upload/VF-Outtakes-robert-pattinson-and-kristen-stewart-2806759-460-576.jpg" title="http://www.luisaferretti.it/blog/upload/VF-Outtakes-robert-pattinson-and-kristen-stewart-2806759-460-576.jpg" /><br /><br /><b><i>Vieni con me, <br />spirito inquieto e vagabondo.<br /><br />Dalla notte pi&ugrave; buia ti ho stanato <br />e non ti lascer&ograve; andare, <br />non prima che il tuo bosco sacro ritorni a bruciare…<br /><br />Le mie ombre per te le ho dimesse in un angolo,<br />dimenticate e mute, forse mai esistite,<br /><br />per rivestirmi di luce e volteggiare al tuo fianco <br />su campi remoti e mai coltivati.<br /><br />Sar&ograve; la lucciola pi&ugrave; attraente e maliziosa<br />nelle tue solitarie notti d’inverno.<br /><br />Accender&ograve; fal&ograve; intorno alle tue caste prigioni<br />vestendo l’oro sgargiante dell’aurora.<br /><br />Violer&ograve; il segreto delle tue labbra <br />dissipando ogni nebbia dell’anima <br /><br />e ti far&ograve; camminare nel sole per farti scoprire<br />l’attesa verit&agrave; del tuo cuore.<br /><br />  </i></b>]]></description>
		<pubDate>Wed, 04 Aug 2010 10:55:14 GMT</pubDate>
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	</item>
	<item>
		<title><![CDATA[Scene da un compleanno]]></title>
		<link>http://www.luisaferretti.it/blog/blog.php?id=705</link>
		<description><![CDATA[<img src="http://www.luisaferretti.it/blog/upload/2010_0216inverno20100006%20%288%29.JPG" alt="http://www.luisaferretti.it/blog/upload/2010_0216inverno20100006%20%288%29.JPG" title="http://www.luisaferretti.it/blog/upload/2010_0216inverno20100006%20%288%29.JPG" /> <br /><br /><b><i>Un momento di follia e svago<br />il giorno del mio 32^ compleanno<br />festeggiato con i miei colleghi e amici...</i></b><br /><br /><b>(La foto, scattata da Cecilia, si adatta anche alla poesia precedente. <br /><br /><i>Che direbbe la gente se me ne andassi in giro <br />con la parrucca bionda, <br />la maglia viola, fotografando ogni cosa?</i>)</b>]]></description>
		<pubDate>Fri, 23 Jul 2010 06:01:02 GMT</pubDate>
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	</item>
	<item>
		<title><![CDATA[&quot;Che direbbe&quot;]]></title>
		<link>http://www.luisaferretti.it/blog/blog.php?id=704</link>
		<description><![CDATA[<img src="http://www.luisaferretti.it/blog/upload/DancingFairy.jpg" alt="http://www.luisaferretti.it/blog/upload/DancingFairy.jpg" title="http://www.luisaferretti.it/blog/upload/DancingFairy.jpg" /><br /><br /><b><i>Che direbbe la gente, vuota d'ogni follia,<br />Se in un giorno fortuito, per ultrafantasia,<br />Mi tingessi i capelli di viola e d'argento, <br />Mettessi un peplo greco e coi capelli al vento,<br />Con un serto di fiori: myosotis o gelsomini,<br />Cantassi per le strade al suono dei violini,<br />O dicessi i miei versi correndo per le piazze,<br />Con il mio gusto libero da volgari corazze?<br /><br />Affollando le strade verrebbero a guardarmi?<br />Come una fattucchiera vorrebbero bruciarmi?<br />Campane suonerebbero per richiamare a messa?<br /><br />A ridere, pensandoci, da sola mi son messa.</i></b><br /><br /><b>(Alfonsina Storni)</b><br /><br /> ]]></description>
		<pubDate>Wed, 21 Jul 2010 15:59:01 GMT</pubDate>
		<comments>http://www.luisaferretti.it/blog/comments.php?id=704#comments</comments>
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	</item>
	<item>
		<title><![CDATA[&quot;Inseguendo la luna&quot;]]></title>
		<link>http://www.luisaferretti.it/blog/blog.php?id=701</link>
		<description><![CDATA[<img src="http://www.luisaferretti.it/blog/upload/Moonlight-moon-4702413-800-400.jpg" alt="http://www.luisaferretti.it/blog/upload/Moonlight-moon-4702413-800-400.jpg" title="http://www.luisaferretti.it/blog/upload/Moonlight-moon-4702413-800-400.jpg" /><br /><br /><i>Prima di andare gioca con le mie mani<br />e nel vento le lascia dondolare,<br /><br />e a met&agrave; viaggio cambia strada <br />per inseguire una nuova luna.<br /><br />Con uno sguardo la fa sua,<br />impigliandone i fili fra le dita <br />quasi fosse un aquilone senza colore.<br /><br />Poi ride, quando mi mostra<br />Gli alberi risorti sotto la cintura di Orione.<br /><br />I miei capelli allora diventano bianchi,<br />somiglianti al chiarore della luna.<br /><br />Forse per la paura, <br />forse per troppo amore.</i> <br /><br /> ]]></description>
		<pubDate>Sat, 17 Jul 2010 08:17:18 GMT</pubDate>
		<comments>http://www.luisaferretti.it/blog/comments.php?id=701#comments</comments>
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	</item>
	<item>
		<title><![CDATA[&quot;L'ultima creazione&quot;]]></title>
		<link>http://www.luisaferretti.it/blog/blog.php?id=700</link>
		<description><![CDATA[<img src="http://www.luisaferretti.it/blog/upload/600full-james-dean.jpg" alt="http://www.luisaferretti.it/blog/upload/600full-james-dean.jpg" title="http://www.luisaferretti.it/blog/upload/600full-james-dean.jpg" /> <br /><b>James Dean</b><br /><br /><i>Ti ho gi&agrave; sognato mille volte.<br /><br />Il tuo viso di creta,<br />modellato all’ombra dei secoli.<br /><br />I tuoi lineamenti,<br />scartati dalla luce del giorno.<br /><br />Il tuo sorriso,<br />recante il confine del cielo.<br /><br />In tanto dolore mi appari <br />come la prima delle meraviglie.<br /><br />Una statua di carne e sangue  <br />trafugata da un Eden <br />recintato di spine.<br /><br />Sei l’opera incompiuta <br />forgiata da un Dio innamorato.<br /><br />L’ultima, meditata creazione<br />di un mondo prossimo all’inferno.<br /> </i> ]]></description>
		<pubDate>Fri, 09 Jul 2010 06:42:50 GMT</pubDate>
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	</item>
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