“Il bacio” di Klimt


…Avrebbe voluto lasciarsi avvolgere da quella simbolica geometria dei Sensi, che lasciava emergere, fra riverberi di luce dorata, un’estasi pennellata di dolcezza. E passione. In cui l’amore sembrava quasi un rituale mistico nel quale ogni gesto era teso a raccogliere il battito più lontano dell’Universo, per viverlo fino alla morte con la consapevolezza di esserci. E di esserci in due. [Leggi tutto]

“La storia infinita”

 …Giulia e Fiamma coltivavano una vera passione per la letteratura fantastica, tanto che, influenzate da quei mondi immaginari che scoprivano fra due ali di pagine, capitava loro di inventare storie.  Storie che si raccontavano a vicenda durante l’intervallo, a scuola, o nel cortile sotto casa, lontano dai loro amici che preferivano giocare a pallone. Spesso, mentre la professoressa spiegava la lezione, si appuntavano le scene più importanti sui margini dei libri scolastici, affiancando ad ogni descrizione frettolosi disegni a matita. [Leggi tutto]

Ritorno all’infinito

Fra una boccata di fumo e l’altra, Giulia si disse che in fondo la paura della morte era inutile, poiché la vita altro non è che un lento e inesorabile consumarsi nella prospettiva di un ritorno a ciò che eravamo prima di nascere, e che saremo di nuovo, una volta superato questo passaggio. Questa specie di ombra finita che ci riporta  a tutto ciò che siamo. Alla nostra reale essenza. Privandocene.

Se la morte fa paura è perché non sappiamo ancora cosa ritroveremo di là. E non lo sappiamo perché non siamo capaci di vederlo in questa vita, durante la quale camminiamo lungo un tracciato… una proiezione nel tempo simile ad un cerchio destinato a chiudersi. Per potersi poi riaprire all’infinito. [Leggi tutto]