NOSTALGIE FUNAMBOLE

Neftasia

Libro fuori catalogo

Le poesie di Luisa Ferretti, che già in altre occasioni si è misurata con la scrittura, portano il segno del suo misurarsi con la sofferenza senza scendere nella cupezza, ma restando leggera, distaccata. In bilico, sulla dorsale, sul filo. Da funambola.

Rimane l’anelito all’eterno, all’incontro con l’universale e il Dio che il tutto contiene e dove il tutto si ricompone; e in questa attesa la poesia, i miti, gli anfratti fisici e mentali, aiutano a sopportare la realtà e a ingannarla, perché la realtà e gli uomini sono spesso crudeli, e struggente affiora nel cuore e nella memoria la nostalgia di un’innocenza perduta, di amori sfuggiti, di attese disattese.

Luce ed ombra che la poesia indaga ad occhi ben aperti. E Luisa, come altri poeti a cui lei dedica versi bellissimi (Alda Merini, Garcìa Lorca, P.P. Pasolini), naviga tra indifferenza e solitudini in un mondo che corre tra apparenza e frenesia.

Ma la visione si allarga a continue attrazioni cosmiche, dove ogni essenza e ogni esistenza fanno parte del tutto: la luna, il sole, il mare, la terra, continuamente ci portano a allargare lo sguardo e ad alzarlo verso un universo armonioso, dove giungono echi del Paradiso perduto, ma che forse potremo ritrovare. Chissà. Ed è questa la fonte della nostalgia, ma anche della speranza, funambola.

I disegni di Linda Luchetti accompagnano le poesie con figure femminili orientaleggianti, mitiche, come staccate dalla terra in nuvole rarefatte, ma nello stesso tempo conchiuse in se stesse e nelle loro vesti dai fantasmagorici drappeggi. Monadi solitarie e assorte che non trasudano emozioni, dimentiche della gioia e del dolore, ma con la consapevolezza di averle incontrati, per poi approdare a un compiuto passaggio di distacco da ogni passione terrena. In esse la nostalgia non è funambola; ormai sono oltre, il confine è alle spalle.

Ivana Jachetti

Il libro di poesie è impreziosito dai disegni di Linda Luchetti e dalla postfazione a cura di Ivana Iachetti.

Il dipinto in copertina “Un uomo solo solo – un albero rosso rosso” è di Maurizio Senatore.