“Prima che mi dimentichi di te” è il libro sulla Resistenza in Vallesina promosso dal Consiglio Regionale delle Marche a cura dello scrittore jesino Vittorio Graziosi.

Un tributo all’eroismo dei partigiani locali ma anche alla forza e al coraggio della gente comune della nostra terra che ha vissuto sulla propria pelle la seconda guerra mondiale.

“Si tratta di una raccolta di ricordi che rievocano la fame, le violenze, le privazioni sofferte in quegli anni ma anche il solido eroismo di quanti tenacemente e strenuamente si opposero ai nazifascisti – spiega Antonio Mastrovincenzo,Presidente del Consiglio Regionale delle Marche -. Grazie alla semplice, vivida e quanto mai autentica trama delle parole, davanti agli occhi di chi legge si crea un grande “album di fotografie” che idealmente vogliamo consegnare ai nostri giovani, affinché possano ragionare sul passato per non dimenticarlo mai, in un momento storico, il nostro, in cui purtroppo siamo sempre più pericolosamente proiettati alla violenza”.

“Ricordare il passato – si accoda Vittorio Graziosi – significa tracciare un solco nelle coscienze per fare in modo che quanto accaduto non si ripeta più. Ciò che ci ha motivati alla stesura di questo testo è stato proprio il timore che quanto attraversato dai nostri cari potesse svanire. C’è stata infatti una comprensibile determinazione da parte delle famiglie che sono sopravvissute alla guerra a scordare, lasciarsi tutto il dolore alle spalle. Ma in questo modo i ragazzi di oggi non sanno praticamente nulla di quanto è successo. E a voler dimenticare ci si potrebbe convincere che non siano mai esistite quelle violenze. Ridare voce al passato, scegliendo storie di minuta quotidianità cavate tra i “fiotti” di allora, è stato come accendere un faro sul presente. E si è rivelato così sorprendentemente potente da scuoterci ancora con forza”.

Sono presente in questa importante antologia con tre racconti inediti – “Augusto nel buio della lotta” , “La lanterna di Silvia” e “Il giorno più lungo” – ispirati a fatti realmente accaduti con protagonisti alcuni miei antenati, in primis Augusto Chiorri, martire della Resistenza che venne fucilato dai nazifascisti dopo terribili torture…

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Recensione di Giampaolo Milzi pubblicata su “Urlo”