INEDITO ASSOLUTO

Ebook EEE

Un viaggio introspettivo, un movimento d’interpretazioni, un iter tra le immagini, è questo di Luisa Ferretti. Un moto d’analisi poetica su tre capitoli fondamentali che prevedono la Storia, l’Uomo in sé, la possibile salvezza dell’Io. Un distribuirsi del pensiero -non un racconto- che da uno sguardo d’insieme scende -o ascende?- gradatamente nell’io privato della poetessa. Legando i capitoli con ciò che rimane dell’analisi. L’oscurità umana tra il primo e il secondo capitolo. La conquista di un possibile Cielo tra il secondo e il terzo capitolo. L’Amore tra il terzo capitolo e il lettore stesso, in forma di messaggio.

… Un libro esile, tutto sommato, ma dal dettato notevole. Un libro che potrebbe suscitare discussioni per la sua attenzione all’immagine e non alla parola. Un libro che focalizza bene la figura e la personalità dell’autrice anche attraverso una grafica di versi tipograficamente centrati. Un mondo preciso. Quasi un catturare l’attenzione del lettore a ciò che dice l’autrice e solo a quello. Le immagini, dunque, sono queste la vera materia poetica che la Ferretti plasma per il suo sentiero. Un sentiero non di purificazione ma di riscoperta. Attraverso immagini sollevate, delicatamente afferrate dalla sensibilità femminile dell’autrice, dalla sua storia personale, dalla sua cultura. Immagini che coincidono metaforicamente con la realtà stessa a cui si riferiscono. Immagini che divengono tramite di salvezza. Come se la salvezza non possa essere trovata se non attraverso di esse.

Una ricerca della salvezza, una salvezza personale, è quindi questo di Luisa Ferretti. Ma può realmente esistere una salvezza per il poeta e, ancor di più, per l’uomo? E se in qualche modo esiste in cosa consiste tale salvezza? Per la Ferretti è il riscoprire e il conciliarsi con il divino e con sé stessi a prescindere dalla Storia. È un armonizzarsi con l’utopia di una realtà tutta privata. Che si fa vita e suo significato. Nonostante, lo ripetiamo, l’oscuro miraggio della Storia.

Dallo studio di Alessandro Canzian

 

“Inedito Assoluto”  ha vinto nel 2006 il Premio Nazionale di Poesia “La Lode” per il miglior libro edito, conferito con la seguente motivazione:
Sentimenti forti, in una poesia ricca di reminiscenze letterarie. Anche se i versi a volte si rivelano oscuri si avverte leggendo che l’Assoluto si fa manifesto nel contingente…facendo vivere l’Universo misterioso che si cela in ogni essere vivente”

Il coordinatore del Premio Armando Romano

Intervista pubblicata da “Nuove Voci” 

Euro 4,99 – Acquista su Amazon KindleKoboStreetlib e tutti i webstore